di decantar l'amore
in ogni dove
e vi è l'amore
a far di sé
poesis lirica.
Unite
son le nostre anime
da un soffio equilibrato
che nel fluir del nostro
viverci, alimenta il fulcro
del nostro amore.
Epicentro
un dare, avere vitale,
nell'umile semplicità
dei nostri cuori.
Tu, il mio ossigeno
non puoi mancare.
come Aquila Reale
sorvoli le vette
affilate della mia mente.
Venerea, libera,
nulla teme la tua passione,
s'impadronisce
della mia lussuria.
Brami ora
solo le nude spoglie,
ne gusti
ogni stilla di desiderio
saziando oltre ogni limite
vorace appetito di sentimento.
Piccola divengo ora
al tuo guardo
rivestendomi
dell'infinito tuo cielo.
Ciò che distinguerai quel giorno …
è un sentiero costruito
da mosaici e da passi voluti.
Rammenterai il passato,
lastricato da bellissimi
e indimenticabili ricordi.
La vita, nel suo decorso,
cambia tutto …
ed il tempo è il palcoscenico
di nuove tragedie
da cancellare o da ricordare.
Questa vita
non ha un destino definito.
I giorni e le notti sono costruiti
dal dilemma della scelta,
con passi sanciti
attimo dopo attimo
per gioire o piangere.
L’amore folle esiste,
ed è una nave che parte senza meta
e quasi sempre finisce per naufragare
in questo porto senza patria,
dove … io …
senza più remi,
non potrò più pronunciare il tuo nome.
nasce in seno
e t’invade.
Cresce
di volta
in volta
senza freni.
Non s’arrende mai,
la gelosia t’annebbia,
richiama l’anima
alla ribalta.
Soffoca la mente
dove i pensieri
corrono veloci
e confusi.
Si è pronti
a soffrir così
per un Nuovo Amore...
Vero Amore...
tanto sognato,
tanto atteso.
Sarà poi Lui
a scacciarla via,
liberando così
l’anima mia.
e sarò mare
che accoglie il tuo cuore
in un dondolio stellare
a illuminarti il buio.
T’amo
e sarò canto
a donar calde note
in soavi abbracci
dissipando il gelo.
Sì, t’amo
e sarò cacciatrice d’attimi
da conservare stretti
in poetici ricordi
resi radici di ferace vita.
Della tua anima con impeto
ti spoglierò come non mai…
impudente veste ne farò per me
amandoti in melodico silenzio,
ad urlare solo occhi umidi
di armoniosa ilare sensualità.
D’amore incondizionato ti ciberò
di te mi nutrirò
con estenuante costanza
fino allo stremo.
Sì, abbondantemente sfameremo
entrambi corpi e anime
senza alcun timore …
ed entrambi
senza saziarci
mai…
e per questo
ho pianto...
Non ho paura a dirlo
perché ogni lacrima versata
si è tramutata poi
in fiume
ricco di sogni
di speranze che
mi ha condotto
a TE.
TE
che sei stato l’inaspettato
che cambia ogni mia giornata,
la sorpresa che riesce
a lasciarmi senza parole,
l’amore che ogni volta
mi migliora la vita.
Ho creduto in te...
ho ricreduto in me...
credo in NOI!
M’adagerò sull’eco d'una voce amica
dei tanti giorni senza mai tramonti
quando l’oblio, zittito, fuori se ne stava
e fruitrici, accomodate in prima fila,
eran le invidie dei nostri emulatori.
Eppur non basta, ahimè, ascoltare
le note di mille romantiche parole.
Assediano questo presente inerme,
rimbombano nel cuore e nella gola,
lasciano segni, sì, ma gravano la pena.
Pensavo allora ch’avrei potuto amarti
pur se tra noi ci fosse stato un cosmo
ed oggi invece mi sento un fortunato
giacché distinguo gli eterni tuoi profumi
sparsi nell’aria dove vorrei tu arrivi.
niente è perfetto,
ma l’amore rende
ciò che mi circonda
altamente favoloso.
Talmente audace
da proteggermi da me stessa
e dalle mie inquietudini.
Talmente sublime
che riesce a capire
la vera essenza
della mia anima: te...
che sei l’Amore per me!
anacronisticamente stupendo,
proietta ricordi di un tempo lontano.
La tua mano,
sfoglia pagine di un antico plico
narrante di Achille e del proprio nemico.
Era maggio e noi intanto
crescevamo,
cambiavamo senza far rumore,
viaggiavamo col la fantasia.
Mi pento
dell'attimo
nel quale ti ho lasciata sfuggire
e senza pensarci sei andata via.
Era incisa sulla carne quella parola
leggera come una nuvola
la pelle bruciava
del sangue ancora fresco sulla ferita
era stata incisa quella parola
con la pazienza dei tempi
le battaglie della storia
le lotte di una vita
con la fine di imperi
e poteri assoluti
era stata incisa quella parola
con il sudore di mani strette
al legno di un aratro
pronte ad impugnare il manico d’una accetta
per segnare quella parola sulla pelle
degli avversari e che essi ne temessero
il suo potente significato.
LIBERTA’.
traboccan d'amore.
Occhi profondi
silenziosi messaggiano,
gioiosi di dare
il bene che hanno.
Impulsi leggeri
viaggiano cheti.
Respiri profondi
avvolgono i cuori.
In una immensa quiete
godono i corpi.
Ignoti maestri
insegnan l'amore.
avvolge la sera
mi hai cercato,
ti ho cercato.
Nulla è terminato,
tutto è mutato,
noi anime gemelle
nel passato
e nel presente
unite da labbra
ardite di peccato
fine di ogni morale.
Mi hai desiderato,
ti ho desiderato…
inizio di caldi brividi
tutta la notte
illuminata
da pensieri erranti
che son lucciole
a farci da stelle.






