prima ancora d’averlo conosciuto,
speranze covate dentro il cuore
e frenesie del diventare grande.
All’Amore mi sono spalancato
dando il fagotto dei sospiri acerbi,
nel fondo il primo ruvido mento
in attesa d’ingoiare i suoi respiri.
All’Amore ho concesso in sicurezza
le esplosioni di necessarie albe,
certi riflessi d’ubriache lune
e le canzoni lì per lì inventate.
In quel cuore poi ho travasato
l’acqua e il sale che ho rubato al mare
e, di lacrime, le esordienti gocce
di quando ho imparato a piangere.
All’Amore di sempre ho risparmiato
quei miei trucchi per apparir più bello.
L’ho spogliato delle eccedenti vesti
e - nulla addosso - a lui mi sono offerto.
(dedicata a mia moglie)
tutto si schiarisce,
tutto è più limpido...
occhi, bocca,
voce, cuore.
Tutto, all’improvviso,
come raggio
di luce penetrante,
pur se delicatamente,
ti folgora l’anima.
È lì...
ad un passo da te...
non un sogno
non un miraggio,
bensì pura,
vera,
illimitata
emozione.
D’un tratto
tutto diventa Uno...
diventa Lui:
occhi, voce
bocca, cuore...
fascio raggiante
di bollenti sospiri.
intrecciate in un
unico ardente suono.
Menti pure
che si catturano
in impudenti pensieri.
A cercarci
nel buio delle notti
rischiarate da sguardi
che spogliano
le nostre anime
mostrando corpi
desiderosi di assaporare
il nostro piacere venereo.
Noi lontani…
ma vicini.
Con vellutati
tocchi di dita
incandescenti
a sfiorarci,
occhi negli occhi,
chiusi da soli
nelle nostre lontane camere
le nostre bollenti carni.
Alito di vento
in un unico respiro
a sospingerci
l’uno nelle braccia
dell’altra.
Ora finalmente
noi non più lontani…
ma vicini.
Inevitabile follia
di mani che
s’intrecciano
nel catturar
brividi sulla pelle.
Raggi di sole
in un unico
fascio di luce
ad accarezzare
le nostre arrossate guance.
Labbra irruenti
avide in un’unica
infuocata bocca
pronte a ricevere
il dono dei
getti nostri
sconsiderati.
io in questa notte,
donandomi agli istanti di vita,
nell'armonia magistrale
del tuo dettar tocchi
da maestro d'orchestra.
Leggiadro lo sfiorar
del mio corpo
in indicibile piacere, acuto,
nell'esaltazione dei sensi
a scatenar desideri,
complice di sfumature
a rinvenir in dettagli d'amore.
Viaggio melodico
nell'infinito tuo essere uomo.
Il sangue pulsa nelle arterie;
L'ossigeno entra nella mia pelle;
Un altro sforzo un altro piccolo sforzo.
E poi l'aria diventa baci;
Il vento carezze;
Il mare occhi;
Gli sforzi sono speranze, sacrifici.
E ci sono...
Sono in cima e ti amo
paura ha fatto rima
con amore,
per giorni tesi
su lettino bianco,
interventi
ed esami..
Paura di perderti,
di non trovare più
la tua essenza
nel labirinto della
sofferenza.
Ora sei cambiato
un po', non hai più
lo sprint di allora
ma il tuo amore,
più pacato,
ha sfumature
nascoste,
come un lago
vibrante al sole,
tra riflessi di
fronde...
che mi fermo.
Ti guardo, m’incanto
e t’amo…
t’amo di un amore profondo
che fa vibrare l’anima
t’amo di un amore
che t’abbraccia il cuore.
Le nostre voci a stuzzicar istinti
i nostri sguardi a inibir pensieri
i nostri tocchi a provocare corpi
e d’improvviso si smette di giocare
per arrivare a baciare ogni senso
a formare collana di stelle
che la pelle fa brillare.
Come sole che sorge
in cima ad un monte
è l’amore…
poesia di un infinito sensore
che s’accende e commuove.
Col cuore in mano ti parlai del futuro
che sognavo per me e per noi,
innanzi al falò sulla spiaggia
con la luna testimone
e il mare che sussurrava
mentre mi perdevo tra le tue braccia.
Non c'erano confini ai sentimenti
di due anime che si erano trovate
e unite nella brezza della notte
tra umori e salsedine
in scintillante passione.
Cercai i tuoi occhi nell'oblio dei sensi
e vidi riflessi i miei sogni in equilibrio
col tempo che avremmo vissuto insieme.
Nient'altro contava,
la nostra totale e univoca appartenenza
da cui non avremmo mai sconfinato,
con l'accordo dell'armoniosa notte che tutto
faceva vibrare in stille d'amore.
giunta dal nulla
m’aveva fatto
innamorare
come nessun altro.
Una voce,
la tua,
che ora da allora
dona splendore
ad anima e cuore.
Sorrisi vivi
sul mio volto
a mandar via
ogni malinconia.
Lacrime amare
hanno ora
sapore di
passione e dolcezza.
Occhi lucenti
non più spenti
da tetri pensieri.
Guadagnerò riflessi di luna
e proverò l’onnipotenza.
Andando ancora più su
mi fermerò sull’ultima cometa.
Con essa volerò tra mille astri
e ne misurerò colori e forme.
Toccando finalmente l’infinito,
darò la caccia a smanie mai sopite,
a tanti sogni fatti da bambino.
Poi troverò qualcosa da portarti,
la pioggia d’oro e neve rossa e blu.
Se toccherò il sole,
gli strapperò un orlo
e, mal che vada, mi vedrai planare
con una stella in mano.
il mio cuore
con un nuovo
incessante battito.
Hai permesso
alla mia anima
di riprendere
a volare
ancor più in alto
con ali più forti.
Hai donato
ai miei occhi
uno sguardo più profondo.
Nonostante fossi avvolta
da un impenetrabile buio,
mi hai amata
con una nuova luce…
una luce più aurea…
più intensa.
Con essa hai scatenato
una più impetuosa fiamma
tramutando i miei gelidi brividi
in ardenti fremiti.
Mi hai fatto scoprire
che l’amore da me
costantemente creduto
un sogno confidato
era invece da sempre esistito
e finalmente
mi aveva trovato.





