E il messaggio è inciso sulla faccia chiara della luna,

filtrato da un raggio di luce, puoi recitarlo

come un verso perfetto con un soffio di voce

tra le coltri disfatte del letto. Di getto magari,

e ripeterlo dopo ogni bacio. “ E’ con te che voglio stare”

e restare nei giorni di sole, di pioggia e di nebbia,

amare ogni ruga, l’invecchiamento degli occhi,

gli specchi dell’anima a riflettere la gioia

che è questo stare insieme, corpi in simbiosi,

osmosi del respiro, giro nell’oasi dell’amore

al tempo delle catene. E questo raro languore

di piacere e malinconia e poi la narcosi

dopo il tramonto, forse stanchezza, mai noia,

il sonno che arriva a folate, il gioco dei tarocchi

con le carte truccate, sabbia nella gabbia

spalancata. L’ultima rincorsa per oltrepassare

il muro di nubi, già li vedi altari e acquari,

-immergersi nell’amore e pregare dinanzi alla croce.

Hai spento la luce- puoi vedere lo stesso- l’orlo

del copriletto, il colore dei sogni, l’ago e la sua cruna.

 

 

 

 
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Commenti  

Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 24-11-2017 22:02
Bellissima Francesco...un caro saluto

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