Clown per mestiere nel circo dei giocolieri
delle spade lucenti, i denti cariati per amico
-gli unici che non ridono alle sue gags- lei
che le torna in mente a ogni ora del giorno
da quando è andata via col domatore di pulci
il mese che i ragni erano bianchi e dagli alberi
cadevano foglie blu. Poi l’aveva cercata
in ogni stella del cielo, ma senza successo.
Quel giorno che sul giornale della sera
si parlò delle Torri Gemelle e che quasi
il suo cuore si fermò, poche frasi
per dire che lei ora era in un’altra sfera
e che il senso di tutto era più complesso
della verità dei fatti. L’amore, il sesso
dinanzi al nulla e il venditore di falci
che si frega le mani, lei che dorme beata
da qualche parte dell’universo, i monasteri
le cattedrali del cuore, poi le gocce dolci
delle lacrime perdute, gli uccelli di ritorno
per un saluto, il forse che diventa mai
all’alba di ogni nuovo giorno, è comico
che ogni respiro per lei fosse già morto ieri.


Commenti
E' un po come trovarsi davanti a un amore impossibile............
Grande genialità come sempre nel raccontARE E RACCONTARTI......... ....UN SALUTO..........HERA