Era infinita quella notte
infinita e terrificante come solo
un’ombra nera sa esserlo
nella sua indeterminatezza
nella sua mancanza di appigli
senza una stella che segnasse la rotta
eravamo in balia di una corrente
che ci conduceva verso onde troppo
cariche di odio per la vita
troppo oscure mentre abbattevano
la loro meschinità sullo scafo
della nostra fragile resistenza
eravamo così soli nel buio
dell’acqua scura finché un flebile
raggio di sole cominciò ad illuminare
altri pezzi d’esistenza
che galleggiavano intorno a noi
diretti verso quegli spicchi di strana luce
eravamo attratti dal discreto bagliore
che con calmo vigore cercava di domare
la burrasca chiamandoci a sé per offrirci
almeno una speranza di toccare quei raggi di sole
bagnandoci di quell’energia
forse nuova linfa al nostro coraggio
nuova spinta al nostro scafo
per lasciarsi alle spalle
le onde nere di una paura malsana.

Commenti