E…il lento
arrabattare
della vita
sfida continua
all’inizio di una mattina
precaria come tante,
Tua non Mia.
E…le tue urla
di piacer, di vendetta
di dolore, di insulto
litigi frantumati
in acrostici d’amore
quando io ero sono sarò
il mio sogno di parole
quando tu trascinavi
un corpo vuoto
di fantasie di agenzia
in agenzia
con la mente ingombra
d’asfittica rassegnazione,
il cuore d’amore,
Per Me non Per Te.
E…il caffè corretto
alla grappa, i giri
in macchina col Professore
i vuoti andirivieni
senza meta
imboccavan la via
dell’ippodromo
e giù giù fin alle corse
e il fischio del via
come l’organo
in chiesa la domenica
messa pagana
di rara umanità
ai margini,
Noi.
E…i pranzi
pomeriggi che
ingurgitavano ore
passati all’osteria,
recitar, discuter
con gli artisti
del rione
picari avventurieri
della lingua
sciame d’api
intorno a tavoli
rabberciati, coperti
da isterici boccali
traboccanti rivoluzioni
sdegnosa rabbia
di poeti contro tutto,
Mondo.
E…il sapore
di quei giorni
dimenticati,
come un ghiacciolo
d’autunno
ultimo residuo
di una estate
folle e selvaggia,
si disperde
nella cenere del tempo
rifugio per il tuo
sguardo eclissato
da un errore,
Mio.
arrabattare
della vita
sfida continua
all’inizio di una mattina
precaria come tante,
Tua non Mia.
E…le tue urla
di piacer, di vendetta
di dolore, di insulto
litigi frantumati
in acrostici d’amore
quando io ero sono sarò
il mio sogno di parole
quando tu trascinavi
un corpo vuoto
di fantasie di agenzia
in agenzia
con la mente ingombra
d’asfittica rassegnazione,
il cuore d’amore,
Per Me non Per Te.
E…il caffè corretto
alla grappa, i giri
in macchina col Professore
i vuoti andirivieni
senza meta
imboccavan la via
dell’ippodromo
e giù giù fin alle corse
e il fischio del via
come l’organo
in chiesa la domenica
messa pagana
di rara umanità
ai margini,
Noi.
E…i pranzi
pomeriggi che
ingurgitavano ore
passati all’osteria,
recitar, discuter
con gli artisti
del rione
picari avventurieri
della lingua
sciame d’api
intorno a tavoli
rabberciati, coperti
da isterici boccali
traboccanti rivoluzioni
sdegnosa rabbia
di poeti contro tutto,
Mondo.
E…il sapore
di quei giorni
dimenticati,
come un ghiacciolo
d’autunno
ultimo residuo
di una estate
folle e selvaggia,
si disperde
nella cenere del tempo
rifugio per il tuo
sguardo eclissato
da un errore,
Mio.
