La stella senza nome di cui ho già parlato
ora porta il tuo, l’ho chiamata così
e nelle notti senza nubi la cerco nel cielo
mentre ti guardo. Perché sei ancora al mio fianco
e ci resterai, sino a quando ci sarà fiato
e aria e forza nei polmoni e il cuore
sarà l’orologio che scandisce il tempo
della libertà. Se cadrà la pioggia e un lampo
rischiarerà la città sul mare del nostro calore
ti chiederò la mano e sarò nel tuo Stato
da regolare, ora pietra fondante ora giunco
o tronco che resiste alle intemperie, volo
di rondine a primavera e d’estate oasi
fuoco d’inverno, foglia nell’autunno che ci ha cambiato.

Commenti
Grazie
fa sentire, diventando parte di noi. Una lirica romantica che ho molto apprezzato. Un saluto!