Mi sono fidanzato a sua insaputa
con una che nemmeno mi conosce
e gli ho comprato casa a sua insaputa
le ho messo le chiavi tra le cosce
e letto il contratto dal notaio
poi siamo andati a farci una bevuta
al bar dell’albergo del Rosario
e sempre casualmente mi è caduta
sul pisello, no, non è una mignotta
l’ho detto alla giornalista astuta
che mi ha fatto assaggiare la pagnotta
in cambio di una Ferrari a sua insaputa.
Poi ho letto la storia sul giornale
l’ha scritta la baldracca a mia insaputa
sulla Ferrari nulla, quello è personale.
Mi ha detto di non fare storie, sputa
nuota e saluta, è un mondo di pescecani
e di squali in abito da sera, l’idiota
cioè io, ci casca come un pollo e se domani
volessi incontrarla di nuovo a sua insaputa
l’indirizzo posso trovarlo nell’uovo di Pasqua
che mi ha rifilato al posto della ricevuta.
Poi è andata a intervistare la sconosciuta
sulla casa a sua insaputa, non ne so nulla
ho trovato le chiavi per strada, ero in tuta
e stavo correndo, dice che era una villa?
non me ne sono accorta, ero come sperduta
l’indirizzo come l’ho trovato? Nel biglietto
del mazzo di rose sull’asfalto, a mia insaputa
restituisco tutto, se me lo chiede il gatto
del mio capo o la giunta riunita nella tenuta
che a mia insaputa un altro sconosciuto mi ha donato.

Commenti
BUONA VITA!
essere più descritto col linguaggio della sobrietà, ma con quello del vomito.
linguaggio più crudo, perchè credo sia pertinente a ciò che scrivo. Ciao
E' una volgarità sofisticata che da vita al disgusto che si vuol descrivere con un nascosto ultimo senso di speranza...Perchè dopo aver raggiunto il fondo ci potrà solo esser rinascita, risalita ed inizio di una nuova speranza,chiaramente dopo aver ripulito per bene il suolo da quel vomito.