Il suonatore di violino ora spaccia rose
in una trattoria di città fuori mano
ha un solo orecchino, l’altro l’ha venduto
dopo essersi tagliato l’orecchio.
Il becchino è morto, nessuno s’è n’è accorto
e non è stato seppellito, è il solito paradosso
di questo convivio scollato, il rosso
è scarlatto, il nero assoluto, l’orto
invece è abbandonato, sarà che invecchio
ma ogni giorno così per me è rubato.
La rabbia grida vendetta, è strano
che non mi sia accorto di come stessero le cose.
L’artista gioca con la sua arte, la verità
verrà fuori e già niente è come prima
i nodi sono inestricabili? Credo proprio
di no, basta cambiare prospettiva
e la luce può tornare, nulla osta.
Tantalo è imprigionato e Socrate
ha scelto la sua sorte, le grate
della prigione posso essere segate
ora è autunno ma c’è stata l’estate
si chiama libertà, si scrive nella posta.
La signora dai capelli blu è protettiva
ama David Bowie e ascolta alla radio
solo musica italiana, lei non fuma
ma ama all’inverso, forse non basterà.
Oppure si chi può dirlo? C’è un grillo
fastidioso all’uscio di casa, ha una chitarra
e canta “ I want you”, sarà pure un problema
ma può essere risolto da un’operazione
a cuore aperto. Le sensazioni autunnali
che brutta cosa, ogni volta che parlano
è una truffa. E’ stato a amore a prima svista
c’è un refuso a testimoniarlo. Il primo della lista
ha fatto le valigie, coloro che s’amano
sono fermi alla frontiera, i generali
dell’aviazione hanno scritto una canzone
per dare morale alla truppa. Lo schema
è saltato, ora mi tocca versare la caparra
per l’acquisto di un letto in un ostello.


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