La strada più breve è accidentata,
ripida salita, l’aurora violata, il cielo,
cascata di stelle sui nostri letti.
Divisi da un segmento, una linea
interrotta in più parti. E quella luce
nel buio, occhi assonnati, rifrazioni
di raggi scomposti in piramidi
di colori. Sguardi che s’incontrano, timidi
e poi sensuali, nel fiorire d’emozioni
di notti autunnali. E se non ha più voce
lo scempio del passato, con la livrea
dell’amore lucidata, puoi vedere i tetti
per errore, poi una donna col velo
da sposa: lo dirà il tempo, se era una fata.

Commenti