Ci ho messo tanto ma c’è l’ho fatta
mi dicono che sei alla frutta
io invece sono già al caffè
la cena sta per finire, era per tre
ma uno non si è presentato
al cancello della tentazione.
L’hanno visto in stazione
è vecchio, ma in buono stato
ti manda i suoi saluti e si scusa.
Ora tornerà a casa dicono
il biglietto è scaduto, l’avvisa
il controllore, ci sono
cento euro da versare
sul conto degli uomini in divisa.
Parli e mi viene da pensare
a quando ero io quello che fuggiva
il più veloce possibile da te.
Il cuore però non mentiva
non potevo stare lontano da me.
Chi ha preparato la cena
è una strega, l’intruglio
è una pozione d’amore, la scena
sa di farsa, c’è un miscuglio
di ricordi inventati di sana pianta.
Non è stato amore, canta
Angelina, solo un brutto sogno
di un pomeriggio d’estate.
Quando sto per darle un pugno
mi fermi, ma credi ancora alle fate?
Guardati intorno, qui non c’è il mare
e la strada che porta in città
è chiusa. Siamo i soli a restare
lontani un miglio dalla verità,
per tutti la messa è finita.
Perché non facciamo una gita
ti chiedo, c’è un posto che è nostro
non è una memoria sbagliata
o solo un fiume d’inchiostro
almeno per finire in bellezza.
Il vento è lieve come una brezza
ma il sogno sta per finire
il risveglio è imminente
sarà dolce, servirà a lenire
le ferite del cuore e della mente.

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