Li conti con le dita della mano, sono numeri
a singhiozzo: una, la vita che ti resta,
due, gli assi che hai in mano- non bastano
a vincere la sfida- tre, i lati del destino,
quattro, i cuori in gioco, cinque è l’umano
della gioia e dieci è il confine del tuo tempo.
Somma e sottrai, dividi e poi moltiplica
ciò che è semplice alla vista, non si complica,
se non lo vuoi. I confini aerei del campo
avverso sono più sfumati, ma non è strano
ciò che è umano:se non c’è l’infinito, c’è il cammino
verso il senso. E se trovi sul tragitto del grano
infetto, a droit o a gauche, persino nel giorno di festa,
puoi scegliere d’interpretarlo col linguaggio dei fiori.

Commenti
Alor, a bien tot.
Carla