Li conti con le dita della mano, sono numeri

a singhiozzo: una, la vita che ti resta,

due, gli assi che hai in mano- non bastano

a vincere la sfida- tre, i lati del destino,

quattro, i cuori in gioco, cinque è l’umano

della gioia e dieci è il confine del tuo tempo.

Somma e sottrai, dividi e poi moltiplica

ciò che è semplice alla vista, non si complica,

se non lo vuoi. I confini aerei del campo

avverso sono più sfumati, ma non è strano

ciò che è umano:se non c’è l’infinito, c’è il cammino

verso il senso. E se trovi sul tragitto del grano

infetto, a droit o a gauche, persino nel giorno di festa,

puoi scegliere d’interpretarlo col linguaggio dei fiori.

 

 

 

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Commenti  

Sara Cristofori
+2 # Sara Cristofori 15-09-2017 09:56
meglio contare i petali dei fiori da un certo punto in poi... sempre bravo :)
Rita Stanzione*
+2 # Rita Stanzione* 16-09-2017 10:01
Un cammino che spesso deve inerpicarsi...Profon dissimo senso, complimenti mybackpages
Aita Carla
+1 # Aita Carla 17-09-2017 16:37
E' solo una la volta che l'ho letta e ne sono vittima ma voglio esserlo ancora le prossime volte perchè qualcosa mi dice di ritornarci.
Alor, a bien tot.


Carla

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