Umori nuovi sul filo delle dita
da calze trasparenti e l’ambra desta
si divide tra amache e fiori dinoccolanti

ho visto perfino il giardino della luna
nel getto del sole: è giallo ginestra,
i baccelli mimano la tua bocca
quando mi chiami con nomignoli di cerva

l’acerba traccia di desio si espande in fughe
-correre a procreare alberi d’oro? - vieni a me
con mastice di polline.
Mi sento una scatola di api
sotto ciondoli azzurri, lacci di favo intorno
dilatano il venir meno

lascio che primavera abbondi,
planino le ciglia nel verde integrale
del tuo sterno d’attesa. È questo?



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Profilo Autore: Rita Stanzione*   Sostenitrice del Club Poetico dal 18-07-2015

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Commenti  

Antilirico
+1 # Antilirico 07-05-2017 22:16
Accidenti, "planino le ciglia nel verde integrale del tuo sterno d'attesa", che classe...
Grace D
+1 # Grace D 08-05-2017 21:36
Bellissima poesia d'amore decantata in aulici versi. Sempre al top Rita. Un caro saluto poetessa, Grace
Rita Stanzione*
+1 # Rita Stanzione* 08-05-2017 23:40
Grazie a voi, Antilirico e Grace, per la lettura.

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