La pioggia canta sommessa nei gelsi,

sparsi sui rami, i garruli nidi

posano muti, sola, una piuma

palpita leggera al vento;

fu solo ieri l’ultimo concento:

nel ciel si dileguò, lontano, lontano.

Coglie le ancora odorate foglie

una mano, e poi il guardo volge in terra,

e gli occhi serra:

fu solo ieri l’ultimo concento

e or già m’odia e m’avversa;

come, amor non era?

E lacrimando per la stagione persa

pensò alle nuove rondini

e alla nuova primavera.
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Profilo Autore: Pietro Luciano  

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Commenti  

Grace D
+2 # Grace D 12-01-2017 12:26
Non bisogna mai perdere la speranza, dopo l'inverno, torna a sorridere sempre
la primavera. Un saluto!
Hera
+2 # Hera 12-01-2017 13:46
straordinario come sempre caro Luciano............. ... ci sarà una nuova PRIMAVERA!!
Vera Lezzi
+2 # Vera Lezzi 12-01-2017 14:34
Facile vivere la gioia...di più impegna la malinconia...ma da tutte le stagioni INSIEME nascere dobbiamo fare VITA...
Aurelio Zucchi
+2 # Aurelio Zucchi 12-01-2017 17:02
Malinconica e suggestiva. Lascia un grande senso di speranza per il dopo. Apprezzata.
Ciao
Aurelio
rosa dei venti
+2 # rosa dei venti 13-01-2017 18:45
Semplicemente incantevole!

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