Sii saggio il vento disse, 
guardandosi intorno
all'ondeggiar calmo del salice
in silenzio sul finir del giorno.
Il rotear dell'aria a quell' istanza
di fatto tacque
ma si perse a rimirar nella brezza
della sera, i petali piegarsi in una carezza
gemendo nel canto, smarrito il gesto
d'inseguire il canto della luna,
che in vero pianse lacrime rubino.
Fu allora che si schiusero al mondo, 
le rose, generose icone, prose
dono di un uomo innamorato
gocce d'estatica visione
delirio del cosmo, dame di dio, 
del pensier d'amor, cenno di passione
pianto del cuore, con le sue rosse corone
attimi di divina concessione
all'amore promesso o infranto, 
d'umana natura, eterna, fragile illusione.
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Profilo Autore: Rosaria Chiariello  

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Commenti  

Brigida Liparoti
+2 # Brigida Liparoti 27-02-2013 12:27
Incantevole!
Alberto Automa
+1 # Alberto Automa 27-02-2013 13:47
...fascinosa poesia :-)
Rosaria Chiariello
# Rosaria Chiariello 01-03-2013 13:17
Grazie per la lettura, il consenso e i commenti!

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