Per noi
che siamo
due povere
foglie basali,
la delicatezza
che si sbroglia
dai bei corimbi
bianco-avorio
del sambuco,
ci ricorda
che
quando,
a tarda notte,
la brezza smuove
le sue corolle
stellate,
è
su di noi
che cadono
i tanti pezzi
di vita
che
non
hanno
saputo
reggere
all’indomita
forza del vento.
E così anche noi,
per qualche ora,
sembriamo belli,
e più fortunati;
ma poi
il sole sorge,
il vento si quieta,
e noi non si può
altro se non
ritornare
immobili
come
le
grasse
e inutili
foglie
che siamo:
quel qualcosa
di indispensabile
che nessuno mai
si sofferma più
a guardare.

Commenti
Sì, a volte, foglie al vento possiamo sentirci...e vederle perfino cadere a terra...In certi momenti...Ma la VITA, TUTTA INTERA, TUTTA!
E poi anche quella foglia tutt'è come la leggi...E COME LA SCRIVI...Tu, certamente, da POETA! Un po' triste, oggi?
Bei versi! Complimenti!!!