« Ci stan davanti cento anni, o dèi, entro i quali avete stabilito la consunzione dei nostri corpi per vecchiaia, entro i quali i nostri figli diventano padri: non colpite il corso della nostra vita a metà del suo cammino. » Cit.
Del tutto
acquietati,
quasi pacifici,
siamo in cerca
di una completa
assenza di pensieri.
Ma tu ci riesci e io no,
io sono sempre distratto
dal tedioso ronzio della vita,
dal chiacchierio di sottofondo,
e altro non posso se non ruminare
immagini scompaginate e imperfette.
Così, quali espressioni sacre
increate ed eterne,
meticolosamente
indicibili e indefinibili,
le tue radici non manifeste
definiscono il mio infinito scrutare.
Tu, che hai deposto gioia e dolore,
fino al settimo dei tuoi otto passi,
mi hai lasciato solo semi verbali
parole da memorizzare,
da mormorare,
e io non la vedo
quella luce interiore.
Dal basso dei miei logori
stivaletti alla Beatles
aspetterò ancora:
la prossima apocalisse,
la scoperta e il disvelamento,
la concentrazione e la visualizzazione.
È uguale per me, non cambia un granché,
sia che noi siamo in quanto lo penso,
sia che lo penso e quindi
lo siamo.
« La meditazione deve essere messa in atto di giorno e di notte, mentre lavoriamo e nelle nostre relazioni umane. La meditazione di cui abbiamo bisogno deve portare alla vera estinzione della sofferenza. » Cit.

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