"Per eliminare i kulaki come classe non è sufficiente la politica di limitazione e di eliminazione di singoli gruppi di kulaki è necessario spezzare con una lotta aperta la resistenza di questa classe e privarla delle fonti economiche della sua esistenza e del suo sviluppo". Cit. Josif Stalin
Prima il momento, e subito dopo l’attimo,
poi lo sterminio, il genocidio, il crimine.
Ed ero kulako, io, senza dignità, senza pietà,
un contadino non anarchico, non libertario,
ma piuttosto il nuovo morto che vive,
l’uomo che rivendica un viaggio nel tempo.
Le nostre origini sono occulte, sono antiche,
mascherate da un sistema compulsivo
che non può ancora fotografare il pensiero,
ma da un cervello che sa comunicare:
la repressione, l'ansia, l'attacco cardiaco.
Mi sono regalato la ragnatela, la brina,
quei fiocchi che oggi sono la mia entropia,
che sembrano la Via Lattea sul campo,
e che distraggono la mente e il battito,
che commuovono il mio occhio bucolico.
Mentre lo so, che la fame del nostro cane
sembra la mia, o la tua, nel loro verbo colto.
E' che siamo pericolosi noi. E' la pravda.

Commenti
Charlie
...un saluto e un pensiero particolare alla tua cara città...Genova...seg nata dal dolore.
Genova oggi è post bellica, davvero una tristezza.
Charlie
Anche se non ci conosciamo (e non voglio in alcun modo offendere il tuo punto di vista) gradisco comunque rispondere.
In questo caso parlo dello sterminio degli Ucraini al tempo dell'Unione Sovietica, ma la propaganda è un male senza confine che colpisce e ha colpito moltissime (se non tutte) altre nazioni.
A mio avviso hai fatto un minestrone Paolo ed hai cercato di politicizzare il mio scritto, perché in realtà io non ho parlato in alcun modo di Stalin o della Germania Nazista.
Comunque per amor del vero bisogna ricordarsi che Stalin e Hitler sono stati alleati prima di tradirsi e farsi guerra.
E per concludere, i gloriosi Russi difendevano la loro patria, non quel pazzo criminale. Un bugiardo capace di ingannare il suo popolo per decenni.
In ogni caso, sebbene io stessi parlando di Ucraina in questo caso specifico, rimango convinto che ahimè siano proprio i cittadini russi (anche oggi) ad essere continuamente i primi a cader vittima di informazione artatamente "manipolata e filtrata". Mi sbaglio?
Charlie