Ping pong galattico.
Spiaccicato dalla pressa esistenziale
Di metallo pesante, nera
Acciaio interstellare su galassia cromata
Antiruggine anestetica
Fibra atomica.
Mangio veleno ogni giorno
Senza accorgermene
Come te. E sento il
Tanfo inutile delle tue parole
Dolci, filosofa improvvisata
Su facebook dei miei coglioni.
Ping pong galattico
Sei la pressa che mi frantuma
Sei la rabbia che mi consuma
Ping
Pong
Spiaccicato dalla pressa esistenziale
Di metallo pesante, nera
Acciaio interstellare su galassia cromata
Antiruggine anestetica
Fibra atomica.
Mangio veleno ogni giorno
Senza accorgermene
Come te. E sento il
Tanfo inutile delle tue parole
Dolci, filosofa improvvisata
Su facebook dei miei coglioni.
Ping pong galattico
Sei la pressa che mi frantuma
Sei la rabbia che mi consuma
Ping
Pong
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Buongiorno corvo
che arrivi nel mattino
tinto di rosa,
plani sui rami del pino,
soffermi lo sguardo
sul sole che nasce.
E voli via.
Riverbero di luce
disegna geometrie fluttuanti
sul profilo di Monte Crocella,
nudo nell’istante
che segna l’inizio.
Nuvole cangianti
spiano
risvegli stanchi,
sonni morenti
che esalano
fumo di comignoli.
Sulla porta
indugia l’operaio,
giovane-barista-attende,
due-bimbi-rallentano-il-tempo
regalando attimi
all’ordinario.
Il richiamo si fa urgente
oltre i sensi;
se-tocco-esiste
non-c’è-se-non-tocco,
mondo-reale
proietta
ombre.
Velocità-sottende-moto
cancella-urlo-della-coscienza
state-fermi-se-potete
siete-regine-e-re-e-non-lo-sapete.
che arrivi nel mattino
tinto di rosa,
plani sui rami del pino,
soffermi lo sguardo
sul sole che nasce.
E voli via.
Riverbero di luce
disegna geometrie fluttuanti
sul profilo di Monte Crocella,
nudo nell’istante
che segna l’inizio.
Nuvole cangianti
spiano
risvegli stanchi,
sonni morenti
che esalano
fumo di comignoli.
Sulla porta
indugia l’operaio,
giovane-barista-attende,
due-bimbi-rallentano-il-tempo
regalando attimi
all’ordinario.
Il richiamo si fa urgente
oltre i sensi;
se-tocco-esiste
non-c’è-se-non-tocco,
mondo-reale
proietta
ombre.
Velocità-sottende-moto
cancella-urlo-della-coscienza
state-fermi-se-potete
siete-regine-e-re-e-non-lo-sapete.
Entro ed esco
dai quadri di Baschenis
a pizzicare liuti capovolti
ombreggiate doghe d'acero e palissandro
Nell'indifferenza mutevole
delle cose morte e mute
l'accordo in re minore
sfugge e si propaga dai taciti spartiti
Tracolla un flauto
dall'equilibrio prestabilito e precario
e.
dai quadri di Baschenis
a pizzicare liuti capovolti
ombreggiate doghe d'acero e palissandro
Nell'indifferenza mutevole
delle cose morte e mute
l'accordo in re minore
sfugge e si propaga dai taciti spartiti
Tracolla un flauto
dall'equilibrio prestabilito e precario
e.
Tributo al sigaro,
metafora della vita.
Composizione di un essere
radicato alla terra,
che si tuffa
verso l’alto, verso una Luce
che è vita.
metafora della vita.
Composizione di un essere
radicato alla terra,
che si tuffa
verso l’alto, verso una Luce
che è vita.
Tributo al sigaro,
che nasce anarchico
insieme di foglie
e da mani sapienti viene educato
alla giusta forma.
che nasce anarchico
insieme di foglie
e da mani sapienti viene educato
alla giusta forma.
Tributo al sigaro,
invecchiato come un padre,
al balcone della finestra,
aspettando il ritorno d’un figlio
dal suo peregrinare.
Nostalgico.
invecchiato come un padre,
al balcone della finestra,
aspettando il ritorno d’un figlio
dal suo peregrinare.
Nostalgico.
Tributo al sigaro,
che nella fiamma
esaurisce
la sua estrema prova,
liberando nell’aria cenere
e l’afrore del suo vissuto.
che nella fiamma
esaurisce
la sua estrema prova,
liberando nell’aria cenere
e l’afrore del suo vissuto.
Tributo al sigaro,
maestoso e compatto
baluardo
di una frontiera evanescente,
che si dissolve in una nuvola fumosa.
maestoso e compatto
baluardo
di una frontiera evanescente,
che si dissolve in una nuvola fumosa.
Tributo al sigaro,
che si offende se
viene riacceso,
poiché il momento che gli
si deve dedicare,
egoistico e totalizzante,
non può essere interrotto.
che si offende se
viene riacceso,
poiché il momento che gli
si deve dedicare,
egoistico e totalizzante,
non può essere interrotto.
Tributo al sigaro,
che fra storcere il naso a molti
per il suo odore acre,
ma che regala momenti
intensi, come il suo gusto,
intimamente svelato a pochi.
che fra storcere il naso a molti
per il suo odore acre,
ma che regala momenti
intensi, come il suo gusto,
intimamente svelato a pochi.
______________________
/
_____________________/
Sorvoli
che sia sempre in discussione e mai neghi l’essere derivato
da una sintesi che sembra stupefacente, sciocca l’ilarità tesa
di nervi gode l’ossatura e scema nei riflessi di sguardi dentro
l’iride, irradiami l’iride ed iride impazzita sarai musa per stolti e me
in un amore sporco di sponda in sorte roteando in assenza d’attrito
si intima la resa mentre ti amo e non mi guardo nei gesti quotidiani.
Mentre ti amo e non mi guardo
indietro nel colostro del senso almeno
ci sarà un perché se l’attrito ci unisce
in identificazione fetale ci si plasma
ai piedi di madre terra sempre fertile
nei nostri viaggi a rianimare passi di luce stai
di nuovo all’ombra poi sei travaglio e sentiero
Nei meccanismi difensivi
scissa ogni tutela primitiva in manifestazioni
dissocerai presunzione dagli impulsi a catena
dall’improvvisazione di ogni abbraccio il tuo io
nella non integrazione la rimozione del fallimento
il sollievo nel portare un nome proprio, patologia
che sia sempre in discussione e mai neghi l’essere derivato
da una sintesi che sembra stupefacente, sciocca l’ilarità tesa
di nervi gode l’ossatura e scema nei riflessi di sguardi dentro
l’iride, irradiami l’iride ed iride impazzita sarai musa per stolti e me
in un amore sporco di sponda in sorte roteando in assenza d’attrito
si intima la resa mentre ti amo e non mi guardo nei gesti quotidiani.
Mentre ti amo e non mi guardo
indietro nel colostro del senso almeno
ci sarà un perché se l’attrito ci unisce
in identificazione fetale ci si plasma
ai piedi di madre terra sempre fertile
nei nostri viaggi a rianimare passi di luce stai
di nuovo all’ombra poi sei travaglio e sentiero
Nei meccanismi difensivi
scissa ogni tutela primitiva in manifestazioni
dissocerai presunzione dagli impulsi a catena
dall’improvvisazione di ogni abbraccio il tuo io
nella non integrazione la rimozione del fallimento
il sollievo nel portare un nome proprio, patologia
separata tra diversi strati del sé non integrati
Come l’ispirazione a penzoloni appesa sulle canne che frusciavano in testa e fischiavano motivi
sospinta da venti neuronici a folate oscillavi scintillando scoppiettii riversi in piromania cellulare
dalla pancia incandescente viva in crampi e crampi sfiammi e vivi quando aspiro solo fuoco vivo
e fumi
e ti strapperei gli occhi col sorriso o il sorriso dagli occhi
e la voglia che divampa appena è profezia d'un bambino.
sospinta da venti neuronici a folate oscillavi scintillando scoppiettii riversi in piromania cellulare
dalla pancia incandescente viva in crampi e crampi sfiammi e vivi quando aspiro solo fuoco vivo
e fumi
e ti strapperei gli occhi col sorriso o il sorriso dagli occhi
e la voglia che divampa appena è profezia d'un bambino.
Cigolio incessante di cellulari
or si sente, distanti
rintocchi di campane
sirene spiegate
infermi, dipendenti
e dottori al capezzale
d' elite la mano a chi è vicino
occhi socchiusi
su freddi letti
pareti anonime, all'apparenza
echi di affanni, urlanti di dolore
dalla finestra, entra il grigiore
a svegliarti, e in
lontananza calpestio affrettato,
ll tempo appeso, statico.
or si sente, distanti
rintocchi di campane
sirene spiegate
infermi, dipendenti
e dottori al capezzale
d' elite la mano a chi è vicino
occhi socchiusi
su freddi letti
pareti anonime, all'apparenza
echi di affanni, urlanti di dolore
dalla finestra, entra il grigiore
a svegliarti, e in
lontananza calpestio affrettato,
ll tempo appeso, statico.
Sola ora
eppure ieri eri
mio
pagina ingiallita
relegato nei meandri
evanescente sogno,
perduto
e ritrovato
rimbombi nella mente,
sugli specchi
echi di un passato
mea culpa
persi all'angolo della strada
ricercati, rispolverati
e ancora sulla pelle.
eppure ieri eri
mio
pagina ingiallita
relegato nei meandri
evanescente sogno,
perduto
e ritrovato
rimbombi nella mente,
sugli specchi
echi di un passato
mea culpa
persi all'angolo della strada
ricercati, rispolverati
e ancora sulla pelle.
Tentazioni e spaccati d’ansia figurati a tratti
d’istinto sfatto e rifatto nell’antro di fame
barricata plumbea scavalchi infima pecca
sterzi e m’invogli se in forse lasci la presa
blocchi trapassi ed incassi riscosse deformi
forme strategiche di terrore in riga rimetto
Groppi in gola per la morale che avanza
di sprechi invecchi disincanti specchi
strucchi giochi stravinti imponi vanti
intossicazioni pandemiche alimentate
evoco a vanvera tanto quanto fame
gracchia quanto potere pensare e dire
d’istinto sfatto e rifatto nell’antro di fame
barricata plumbea scavalchi infima pecca
sterzi e m’invogli se in forse lasci la presa
blocchi trapassi ed incassi riscosse deformi
forme strategiche di terrore in riga rimetto
Groppi in gola per la morale che avanza
di sprechi invecchi disincanti specchi
strucchi giochi stravinti imponi vanti
intossicazioni pandemiche alimentate
evoco a vanvera tanto quanto fame
gracchia quanto potere pensare e dire
che il maschilismo sia femmina!
Sulle salive suadenti
splendono senza sapere
se silenzio serviva
sillabe senza senso.
Eccolo emergere esausto
enfatizzare emozioni esili
enunciando editti etilici
elusivo essere edonistico!
Medita miscele mentali
mediando miti, medaglie
medicine. Maniacale miseria!
Pubblicizzando patemi personali
primitivi precetti preferiscono
pulsanti peripezie predatorie.
Luce lascia languire
lamenti lontani. Leccami!
Luna liberami. Lapidalo!
Io! Io ! Io!
Imperterrito imprigiona idoli
incupendo ideali. Incenerire
catene celebrando contrarie
credenze certo conferisce
conferme! Che combinazione
imprigionarsi in identiche!
Immortalando ipocrite irriverenze,
imbestialito, indecentemente isterico
talvolta tesse trame
tentacolari temendo tempi
turgidi. Tremate tiranni,
tirapiedi, troverete tutto
arso. Arsenico, avvelenali!
Allineando anarchie apparenti
approderemo ad ardori
ancestrali. Attesi ancora.
splendono senza sapere
se silenzio serviva
sillabe senza senso.
Eccolo emergere esausto
enfatizzare emozioni esili
enunciando editti etilici
elusivo essere edonistico!
Medita miscele mentali
mediando miti, medaglie
medicine. Maniacale miseria!
Pubblicizzando patemi personali
primitivi precetti preferiscono
pulsanti peripezie predatorie.
Luce lascia languire
lamenti lontani. Leccami!
Luna liberami. Lapidalo!
Io! Io ! Io!
Imperterrito imprigiona idoli
incupendo ideali. Incenerire
catene celebrando contrarie
credenze certo conferisce
conferme! Che combinazione
imprigionarsi in identiche!
Immortalando ipocrite irriverenze,
imbestialito, indecentemente isterico
talvolta tesse trame
tentacolari temendo tempi
turgidi. Tremate tiranni,
tirapiedi, troverete tutto
arso. Arsenico, avvelenali!
Allineando anarchie apparenti
approderemo ad ardori
ancestrali. Attesi ancora.
Tampax
Perdite d’onnipotenza a flussi
grumi d’ovatta fra le labbra.
Altro che ali!
Crepa se sei muro
spera stasi se sei
crepa.
Banali esigenze
Anche stelo e spine sono rosa.
Perdo petali ed annuso le tue ossa.
Di Percezione
Qualità assopita suggestione essenziale
spendo l’immagine godendo sonnambulo
del più semplice dei movimenti, stimolo e mediazione.
Non è fantasia il profumo che si crea lontano dalla fonte.
Perdite d’onnipotenza a flussi
grumi d’ovatta fra le labbra.
Altro che ali!
Crepa se sei muro
spera stasi se sei
crepa.
Banali esigenze
Anche stelo e spine sono rosa.
Perdo petali ed annuso le tue ossa.
Di Percezione
Qualità assopita suggestione essenziale
spendo l’immagine godendo sonnambulo
del più semplice dei movimenti, stimolo e mediazione.
Non è fantasia il profumo che si crea lontano dalla fonte.






