Lunge da lontano calvario
il trascinar le vesti e le membra
nelle selve beate di pascoli incolti
alle tenebre volti del lor maturar
di mistico sentor, pronte e viluppate
nello scarno elimato valimento
che sapidi pertugi, irte lingue
tagliavan bellamente in due, senza tremor
Tribolate urla, di bava rivestite
attendean quasi giocose
le gesta di ghigliottine
pronte per il cader, di qualche vita
Soddisfazione non fu data
a sogghigni di genti di cuor mancanti
di nullo amor
che restarono impietriti
davanti a cotanto fulgor
Sconfiati e pomposi
cagion di altrui danni
lasciarono levificati
cader le loro vesti.
il trascinar le vesti e le membra
nelle selve beate di pascoli incolti
alle tenebre volti del lor maturar
di mistico sentor, pronte e viluppate
nello scarno elimato valimento
che sapidi pertugi, irte lingue
tagliavan bellamente in due, senza tremor
Tribolate urla, di bava rivestite
attendean quasi giocose
le gesta di ghigliottine
pronte per il cader, di qualche vita
Soddisfazione non fu data
a sogghigni di genti di cuor mancanti
di nullo amor
che restarono impietriti
davanti a cotanto fulgor
Sconfiati e pomposi
cagion di altrui danni
lasciarono levificati
cader le loro vesti.

Commenti
Molto ben stilati questi versi, la chiusa è meravigliosa !
Complimenti Valerio , per esserti cimentato in questa ricerca poetica di non semplice stesura!