Secondo quanto è emerso dall’ultima riunione
dello staff dei poeti col ciclostile
si passerà alle fotocopie entro un lustro.
Le novità non sono finite, il presidente
ha annunciato che l’albo dei copisti
autorizzati si farà, per l’iscrizione
basterà una firma falsa e una dazione
in fumo ai saltimbanchi della parola tristi
ma in nero, perché il conto corrente
della confraternita è senza inchiostro
e le penne d’oca nell’anno bisestile
sono durate quanto il tempo di una canzone.
Ci sarà la cena delle mogli e dei mariti
per l’epifania, l’ultima è stata un successo
non ci sono state segnalazioni di furti
di dentiere e i letti sono stati occupati
tutti. Per l’occasione sarà rivisto
il regolamento, avranno tutti un visto
speciale per l’ingresso con il costo
a carico degli amanti ufficiali del posto
e un’autorizzazione agli scambi di fiati
senza obbligo di divorzio, gli urti
saranno analizzati alla moviola e il sesso
sarà permesso solo tra sconosciuti.
La regina e il re della serata saranno scelti
da una giuria selezionata di vecchi guitti
in frac, finirà tutto su YouTube nel canale
dedicato alla sciatalgia. Gli innamorati
sono pregati di restare alla casella di partenza
le brutte figure non sono previste dalla scaletta
della festa, mano nella mano in una setta
protetta dal wwf? Che figura! La demenza
ha altre versioni dell’amore, più da deportati
o da fuggiaschi. Andrà meglio un memoriale
riscritto nel latino di Orazio, gli scatti
di fotografia ormai sono cibo per stolti.

Commenti
molto triste,
anche se giustamente,
diventa,
TU, però, solo a lei non guardare...
PROFONDAMENTE guarda
IN TE...
CIAO! Vera
una buona pasta per il fissaggio della dentiera, (naturalmente scherzo) il tuo testo è ironico e ben strutturato, complimenti.
bella
Però a me le foto piacciono, sarà che sono demodé. Ho fatto una piccola ricerca e ho scoperto che il ciclostile viene ancora usato in quello che chiamano "terzo mondo" per via del fatto che non consuma energia elettrica e quindi in quel piccolo mondo antico fanno piccole tirature senza consumare granché se non energia fisica e inchiostro.
Le tue poesie hanno quel gusto surreale, quelle immagini legate una all'altra che sfociano in altre dimensioni ancora.. è come essere in una galleria d'arte e vedere gli uomini che si danno continuamente finte arie nuove e diverse, per poi trovarsi sempre con la stessa espressione finale, la tristezza di non essere riusciti ad essere se stessi, inseguendo chissà che..
Grazie.