Oh! Come vorrei ritornare lassù da solo,
al sommo di quel monte, possente mole,
che nell’Alpe s’allungava da est all’altro polo,
e dove splendido e lieto transitava il sole.
Desidererei risalir sull’alta, ferrea e sicura croce,
simbolo di un Dio clemente, potente e buono,
posta sopra le scure rocce a parlar di pace,
e dove, nella burrasca, spesso rimbombava il tuono.
Sarà corrosa dalla ruggine, ma ancor m’ammalia
e il desiderio di salirci m’assale e lì m’attira,
con la forza del sublime, che ti tenta e t’attanaglia,
come il sole, che ghermisce la terra che gli gira.
Par che mi chiami e mi dica di ritornare nell'aurora,
nella sua limpida, serena e vera immensità,
sento in me il desiderio di rivederla e di toccarla ancora,
e sulle ali dell’arcobaleno scoprire la Verità.
al sommo di quel monte, possente mole,
che nell’Alpe s’allungava da est all’altro polo,
e dove splendido e lieto transitava il sole.
Desidererei risalir sull’alta, ferrea e sicura croce,
simbolo di un Dio clemente, potente e buono,
posta sopra le scure rocce a parlar di pace,
e dove, nella burrasca, spesso rimbombava il tuono.
Sarà corrosa dalla ruggine, ma ancor m’ammalia
e il desiderio di salirci m’assale e lì m’attira,
con la forza del sublime, che ti tenta e t’attanaglia,
come il sole, che ghermisce la terra che gli gira.
Par che mi chiami e mi dica di ritornare nell'aurora,
nella sua limpida, serena e vera immensità,
sento in me il desiderio di rivederla e di toccarla ancora,
e sulle ali dell’arcobaleno scoprire la Verità.
