Quando stanotte ritornerai
non avrò ancora preso sonno
Non so se me lo racconterai
sarà un doloroso bisogno
Mi sto facendo male
non credo te ne sia accorta
Questa confidenza per te normale
mi faceva giocare alla mano morta
Ho messo in gioco un segreto
vestendolo da conforto nelle tue isterie
Mi sono imposto questo strano divieto
e per non perderti quante bugie
Quante volte mi sentivo snervato
ed ero pronto a levarmi questo peso
ma rompere quel gioco incantato
voleva dire non uscirne illeso
E quante lacrime quella sera
in cui scopristi tutto quanto
bruciava ancora una candela senza cera
allo scoprirci due estranei accanto
Ma quando poi mi perdonasti
tornando piano piano a salutarmi
con quegli imbarazzanti momenti rimasti
capii di non saper da dove rifarmi
Ma guarda qua gli scherzi della vita
a cui stai anche quando te lo aspetti
Guarda come certe volte una partita
finisce in disparte sopra i tetti
Con il dimenticare le vecchie fisionomie
col dimenticare quella faccia un po' bambina
e col ricominciare con altre compagnie
dimenticherò quel viaggio che volevi fare in Argentina
e forse anche tu ti sarai scordata
di quella scivolosa rabbia col mondo
sole o no sarai sicuramente maturata
capendo che avevate colpa entrambi in fondo
Quel poco che io ti ho insegnato
è strisciato lungo i giardini bagnati
e il manicheismo del cosa è stato o non stato
è ora nelle mani di filosofi mancati
Ma quando stanotte ritornerai
sarà lui a non farti prendere sonno
e se per un attimo mi ripenserai
sarà per l'involontarietà di un inganno
non avrò ancora preso sonno
Non so se me lo racconterai
sarà un doloroso bisogno
Mi sto facendo male
non credo te ne sia accorta
Questa confidenza per te normale
mi faceva giocare alla mano morta
Ho messo in gioco un segreto
vestendolo da conforto nelle tue isterie
Mi sono imposto questo strano divieto
e per non perderti quante bugie
Quante volte mi sentivo snervato
ed ero pronto a levarmi questo peso
ma rompere quel gioco incantato
voleva dire non uscirne illeso
E quante lacrime quella sera
in cui scopristi tutto quanto
bruciava ancora una candela senza cera
allo scoprirci due estranei accanto
Ma quando poi mi perdonasti
tornando piano piano a salutarmi
con quegli imbarazzanti momenti rimasti
capii di non saper da dove rifarmi
Ma guarda qua gli scherzi della vita
a cui stai anche quando te lo aspetti
Guarda come certe volte una partita
finisce in disparte sopra i tetti
Con il dimenticare le vecchie fisionomie
col dimenticare quella faccia un po' bambina
e col ricominciare con altre compagnie
dimenticherò quel viaggio che volevi fare in Argentina
e forse anche tu ti sarai scordata
di quella scivolosa rabbia col mondo
sole o no sarai sicuramente maturata
capendo che avevate colpa entrambi in fondo
Quel poco che io ti ho insegnato
è strisciato lungo i giardini bagnati
e il manicheismo del cosa è stato o non stato
è ora nelle mani di filosofi mancati
Ma quando stanotte ritornerai
sarà lui a non farti prendere sonno
e se per un attimo mi ripenserai
sarà per l'involontarietà di un inganno
