sapore dolce, di rose d'avorio e perle
boccioli profumati privi di spine
e il nostro cammino insieme che si schiude.
Cento passi per averti a fianco
e il caldo di giugno sul sagrato
calpestato dai petali di glicine
annegati fra lacrime e gioia.
Incenso e fumo intorno a te
veli invisibili, sorrisi luminosi
chiacchiere, preghiere e promesse
e l'odore della tua pelle.
Penso a te come un viticcio
aggrappato alla mia esistenza
il tuo è sapore di uva
il vino nel calice della mia vita.
Amo il tuo odore, i tuoi sapori
amo i tuoi colori, il tuo cuore
amo il senso delle tue intenzioni
amo la direzione delle tue emozioni.
Da quando ti ho avuta
in te è ogni giorno da vivere
i miei ricordi iniziano con te
e sentono di eternità.
s' arroccava, fragile, al tramonto dell' animo.
Vermiglia mandorla fulminea
è questa raggiante malinconia di te.
Agghiacciante spremuta di luna,
un bicchiere d' arcobaleno è il ricordo:
anamnesi d' emozione è rugiada di te.
Son inchiostro di mirtillo i suoi occhi,
scintillanti nebulose spettinate i suoi capelli,
pane tessuto d' alba il suo meraviglioso tocco,
gentili lembi d' aquilone i suoi romantici pensieri.
Grazioso pistillo d' un sogno è il suo cuore,
pioggia e filastrocca indimenticabile le sue labbra,
spiaggia ferita d' amara solitudine la sua pelle,
temporale di dolcezza il suo orgoglioso abbraccio,
geografia d' amore quella sua inconfondibile carezza.
Lo stupore di un mattino
di bagliori e vento
mi sorprende a fissare
orizzonti d’ignoto
che vorrei attraversare
per raggiungere
l’altrove
di assenze
che chiamarmi
ancora sento
ad alta voce.
E la parola frantuma
nell’eco che produce
e musica riannoda
le fibra ad un pensiero
che rotola in vortice di vuoto
planando su un presente
che non dimentica ...
il gelsomino in fiore,
l’oro dei limoni,
il profumo dolce
di mimosa, zagara, ginestra,
di lavanda nei cassetti
e sotto il glicine …
i canti.
Le nostre soste
in riva al mare,
le nostre scampagnate
rare,
i nostri discorsi …
tra i papaveri nel grano.
SCOPRONO LA REALTA' DI EVENTI...VISIONE ANCORA CONFUSA,SPARPAGLIATI NELLA MENTE COME PICCOLE NUVOLE BIANCHE NEL CIELO GRIGIO AZZURRO.
C'E' IL RICORDO DEI MOMENTI VISSUTI NEL PIANTO,NEL DOLORE,
ACCOMPAGNATI DA UNA LIEVE INCERTA LUCE.
TRA I GRIGIORI LENTAMENTE SI FA AVANTI IL SUONO DI UN ARMONIUM..
UN SI PRONUNCIATO DAVANTI L'ALTARE...
IL VAGITO DI UN BIMBO NELLA STERILE STANZA DI UN OSPEDALE...
LA GIOIA PROFONDA CHE INVADE L'ESSERE...
I PRIMI PASSI,IL MARE,LE PASSEGGIATE NEI BOSCHI PROFUMATI..
IL PRIMO ZAINETTO..RIAPPARE NEL GRIGIORE LA PAURA,L'ANSIA.
TRA DUE VETTE NEL ROSSO TRAMONTO,LA SAGOMA DI UNO STAMBECCO
CHE CONSUMA IL SUO PASTO SERALE.
MILLE VOCI...MILLE VISI...ORA TRISTI...ORA GIOIOSI.
TANTE PAROLE,GRIDA FELICI E NO.
TRAPELA,TRA I FUMOSI RICORDI DI UNA VITA CHE SI CONSUMA LENTAMENTE,
IL PROFUMO DI UN GIARDINO PIENO DI FIORI E DI ABBRACCI PRIMA DONATI ORA DESIDERATI.
GLI OCCHI SI CHIUDONO E ASSAPORANO NEL SILENZIO LA PACE DI QUEI GIORNI VISSUTI...
RITORNANO LE FOGLIE TREMOLANTI E IL CUORE SI RIEMPIE DI ETERNE EMOZIONI,
MENTRE LE MANI SEMBRANO VOLER COGLIERE E FERMARE IL TEMPO.
.
intrecciati tra loro per non perder l’essenza di trascorsa
esistenza, piccoli pertugi dove l’anima s’insinua in soffi
delicati di reminescenze.
Nebbia nostalgica scende candida e soffice, si posa sul cuore
per rivivere antiche ed intense emozioni, sensazioni in umide
ali socchiuse tra un battito e l’altro, aprono il varco tra dolci,
apolidi rimpianti.
Vesti sfilacciate in trame di ricordi, in afflati odorosi ,
ci portano indietro a ritroso nel tempo, sfiorando
con lunghe dita dello sguardo, agognato desio
d’amore infranto.
in quel dolce giaciglio,
muovi i tuoi petali.
lieve soffocar
nell'odor tuo,
che l'anima mia
riposa.
Ma vento
eterno
vincerà,
porterà con sè
quest'immagine profumata.
E al passar di quella,
dietro soltanto nebbia.
Quando s’alza tremendo e tempestoso
Quando avvolge il vascello minaccioso
Di volerlo come un briciolo affondare,
sa di sale di amarezza il ricordare
un amore già lontano e nebuloso
quando fu in adolescenza tenebroso
come spruzzi che le onde sanno dare.
Il ricordo di un amore adolescente
Si allontana come il mare all’orizzonte
Lo si cerca di afferrare con un niente
Ma ti sfugge come l’acqua della fonte
Che gorgheggia allegramente alla corrente
Ma va via scomparendo sotto un ponte.
E' autunno, una foglia cade giù
Un po' di malinconia e tu
Mi ritorni splendida così
Era ottobre, era un lunedì
I tuoi occhi si bagnavano
Le miei mani tremavano
Emozioni di un anno fa
Parlavano di eternità
È autunno, un ramo cade giù
La terra bagnata e tu
Mi arrivi come l'onda del mare
Come una marea che non so controllare.
I tuoi capelli nel vento guardavo
Quanto ero teso, quanto tremavo
Emozioni di un anno fa
Mi illudevo di eternità
E' autunno, una lacrima scende giù
Piange anche un uomo e tu
Mi passi davanti tremenda così
Oggi mi ricorda ieri
È ottobre, è un lunedì.
da qualche annetto lasciato
tra i topi, d'un caseggiato
rinvengon a le pupille
un bel po' di pensierini
faville
d'ancor vispi bambini.
Passato, ne la lettura
scorrea, sinchè nostalgia
cedea, nel meriggio scuro...
Pagine aveo... d'allegria!
storie particolari,
amori ormai defunti,
storie di amicizia
di tempi ormai lontani.
Li custodisce il cuore
In un forzier dorato
li ammassa alla rinfusa
a fatto consumato.
I ricordi.
Come una bolla d’aria
risalgono in superficie
a rinverdire gli anni
ognun per la sua specie.
Hanno colori tenui
di tremule fiammelle,
sapori contrastanti
aromi stuzzichevoli.
I ricordi.
Se tu vuoi ricordarne
uno in particolare,
puoi farti trasportare
dal lor profumo intenso,
profumo di cose care.






