Un tempo sognai di divenir poeta,
scrivendo fiumi di parole senza meta.
 
Sin da allor, quando fui pargoletto,
scrissi mie emozion prima d’andare a letto.
 
Crebbi e diventai adulto in un istante
quando quell’emozioni, che furon tante,
mi fecero comprender che nella vita
ogni passion che m’assaliva
donava al mio cuor speranza, ma la matita
con cui le vergai era ormai finita.
 
Scrissi quindi a macchina i miei pensieri e col tempo
li trovai dormienti ad aspettar in un cassetto
colmo delle mie speranze da giovanetto
che ricolmavan il mio cuor, ritmando nel petto.
 
Continuai a trascriver l’emozioni, al ritmo del mio sognar,
coi caratteri stanchi del silenzio della notte a ticchettar,
col fascino d’una stupefacente magia
scaturita dalla mia inesauribile poesia.


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Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Commenti  

Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 05-02-2012 14:46
dolce,simpatico,elab orato omaggio alla poesia :-)
Maurizio Vecchi
# Maurizio Vecchi 05-02-2012 15:20
Grazie Debora. :-)
Viola
+1 # Viola 05-02-2012 16:39
La passione per un qualcosa spinge sempre l'uomo ad esternarsi nella forma più immediata. I versi sono un buon strumento per farlo.
Maurizio Vecchi
# Maurizio Vecchi 05-02-2012 21:00
Verissimo! Grazie Viola...
Tiziana Rosella
+1 # Tiziana Rosella 05-02-2012 18:40
molto molto bella complimenti!!
Maurizio Vecchi
# Maurizio Vecchi 05-02-2012 21:00
Sei molto gentile. Grazie Tiziana!
Rosaria Chiariello
+1 # Rosaria Chiariello 05-02-2012 18:40
Maury chi scrive lo fa per rispondere ad un bisogno profondo di incanalare la propria sensibilità altrimenti lava incontrollata ... poco importa se quello che si scrive resti dentro un cassetto o senza consenso!
Maurizio Vecchi
# Maurizio Vecchi 05-02-2012 21:06
Infatti, ciò che resta chiuso in un cassetto per tanto tempo è sicuramente una cosa preziosa e tale è, la passione per un poeta, tenendo conto che senza di essa le parole non renderebbero l'idea di ciò che si ha veramente dentro al cuore. Grazie anche a te Rosaria!
Enzo Agostini*
+1 # Enzo Agostini* 06-02-2012 01:14
stupenda è a dir poco, si scrive per se stessi e si fa per una liberazione di qull'anima che si ha dentro sia essa per amore sia essa per dolore. Si rinchiude tutto in un foglio di carta e si lascia li fino a maturare fino a quando ci si accorge di quel testo meraviglioso che abbiamo scritto.
Maurizio Vecchi
# Maurizio Vecchi 06-02-2012 08:34
Sono lusingato... Grazie, Enzo, per il tuo autorevole commento!
Francesco Losito
+1 # Francesco Losito 06-02-2012 18:05
La poesia denota grande padronanza del verseggiare da parte dell'autore; le rime sono godibili e pervase d'una sottile ironia e se il rischio di questo modo di poetare è quello di scadere nella filastrocca c'è da dire che l'autore s'è mantenuto ben lontano da questa tentazione donando al lettore una poesia musicalmente ineccepibile e dall'alto contenuto simbolico.
Maurizio Vecchi
# Maurizio Vecchi 07-02-2012 10:36
Credo che le rime di un componimento siano necessarie per discernere in linea generale la poesia dalla narrativa e dare al suo contenuto un'enfasi musicale al fine di renderne piacevole, oltre che la lettura, l'orecchiabilità. Da questo principio deriva il mio stile. Grazie!
CALOGERO PETTINEO
# CALOGERO PETTINEO 06-02-2012 21:37
uno sguardo interiore a fior di rime dalla piacevole lettura. piaciuta

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