Oh tu che al mattino al sorgere del sole

t’alzi di buon’ora senza contar le ore,

il giorno è fatto per te,

da quando ti svegli e bevi latte e caffè.

 

Il cielo è azzurro e bello!

La sera quando vedi carosello

batti le manine e dici “quant’è bello!”

 

T’addormenti poi, di sera

facendo sorridere mamma e papà,

dando loro la felicità più vera

e sognando il domani che verrà.

 

(nota: questa poesia la scrissi all’età di 11 anni e la dedicai al mio fratello minore Alessandro che all’epoca aveva 2 anni. Un bellissimo ricordo!)

 

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Profilo Autore: Maurizio Vecchi  

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Commenti  

Noa Amin
+1 # Noa Amin 30-12-2011 18:40
è carino da parte tua voler condividere con degli sconosciuti questo frammento di infanzia, così intimo!
Debora Casafina
+1 # Debora Casafina 30-12-2011 21:51
grazie per questa tua condivisione ...anche io ho iniziato a scrivere prestissimo e ricordo ancora i primi approcci con le parole :-)
Maurizio Vecchi
# Maurizio Vecchi 30-12-2011 22:07
Grazie a te, Debora, per avere confermato che i primi approcci con le parole non si scordano mai, come il primo amore! ;-)

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