Vorrei parlarvi oggi del mio matrimonio, non della cerimonia, ma della convivenza tra coniugi. Sapete quella cosa in cui si parla solo del tempo, oggi è bello ma la televisione ha detto che domani piove. Ci tocca comprare l’ombrello, perché quello che abbiamo s’è rotto. Ci vai tu gioia, no vacci tu perché mi annoia andare fuori. E così finisce che non ci va nessuno e ci portiamo dietro il raffreddore per un mese. E i litigi per cosa guardare in televisione? La partita o il film romantico con Hugh Grant o magari il documentario sulla muta di un animale raro su National Geografic. Mai che si sia d’accordo su qualcosa. Poi un giorno capita che tu incontri qualcuna e lei un altro e allora cambia tutto. Nessuno guarda più la televisione, si sta tutto il giorno attaccati ai cellulari e il bagno diventa il locale più frequentato della casa. Credo che partano più sms dal bagno che da ogni altro luogo della terra. Improvvisamente si va d’accordo, le bocche diventano di miele, si guarda la partita o il film romantico insieme, tanto la testa è altrove. Poi un bel giorno cambia tutto, magari ci si dimentica lo smartphone a casa e l’altra lo legge, oppure le coincidenze astrali sono contrarie. Il miele diventa veleno e l’avvocato è il tuo miglior amico.

Questa è solo l’introduzione, non vi preoccupate. Chi è che sale sul palco? Signora è vietato disturbare gli attori che recitano, dovrebbe saperlo. Scusate ora la riconosco, è mia moglie. La vedo brutta per voi, cercate qualcosa con cui ripararvi la testa, perché la vedo molto carica. Io proseguo, però, non mi faccio intimorire, voi avete pagato il biglietto e avete diritto a una storia. La mia signora sta dicendo che è qui per puntualizzare, che ha intenzione d’intervenire ogni volta che dirò qualcosa di falso? Che dite la lasciamo restare? Ho capito siete d’accordo, oggi vi volete proprio divertire. Sono stato io a scoprire il suo tradimento, non pensavo, però, che potesse giungere sino a quel punto. Il giorno che lei s’è scordata lo smartphone a casa, sono andato a leggere lo storico dei messaggi e delle chat. Niente di compromettente a prima vista, solo scambi di opinioni e richieste di appuntamenti con le amiche. Un the, una cena, una visita a una mostra, cose così. C’era però qualcosa che non mi quadrava, troppi tvb per i miei gusti, ma li ho considerati solo slanci d’affetto al femminile. Non so perché, però, quel giorno stesso ho contattato uno spione, sapete quelle agenzie investigative specializzate in corna e affini. M’è costato un botto, ma ho scoperto le magagne della signora. Quali? Un attimo che ve lo racconto. Mia moglie ha qualcosa da dire? Scusate non avevo sentito. Volete che la lasci parlare? Va bene vediamo come se la cava.

Sono la moglie di questo qui, un po’ mi vergogno di averlo sposato. Un’artista non dovrebbe mai stare con un impiegato del catasto, dove avevo la testa quando l’ho incontrato? Si forse era belloccio tanto tempo fa, poi un giorno l’ho visto per quello che era, un tipo meschino e banale. Come e quando è successo? Quando a letto ha cominciato a parlare di stanchezza, cose tipo…troppo lavoro in ufficio o l’emicrania (credevo fosse una scusa da donne), il lutto per la nonna, il cane che non mangia, il canarino che ha la raucedine. Per me gatta ci covava, almeno così pensavo allora. Mi sono rivolta anche io a un investigatore, forse avevamo lo stesso indirizzo, fatto sta che ci siamo accordati con la stessa agenzia. Ci avranno preso per matti, come minimo, ma sono stati molto professionali. Lo hanno seguito per mesi, nella sua vita, in apparenza non c’erano scheletri nell’armadio. Quando usciva stava sempre con lo stesso giro di amici, un gruppo di Peter Pan sballati e sfigati, che non sono mai cresciuti. Certo sono successe cose surreali, un giorno l’agenzia mi ha spedito una prova del suo adulterio: stava baciando una donna in macchina, peccato che quella ero io. In quell’agenzia forse lavorano a compartimenti stagni, oppure non avevano un software per incrociare i dati. Mi sono fatta una risata ed è finita lì. Poi però dopo qualche mese il trucco è stato scoperto, uno spione dell’agenzia mi ha spedito le prove del suo tradimento, solo che non era una donna la mia rivale, ma l’intera combriccola dei suoi amici. Mio marito gay? Mai e poi mai lo avrei pensato. Eccola la verità, perché ridete? Vi fa tanto ridere questa cosa? A me per nulla, anzi mi fa arrabbiare moltissimo. Ho detto la mia su questa storia, ora se vuole può dare la sua versione.

Perché stai andando via? Resta pure. Cosa credi di farla franca? Allora dovete sapere che anche lei è stata beccata con le mani nella marmellata, non quella della nonna, ma quella cotta a puntino dalle sue amiche snob. Sapete quelle perennemente annoiate, che prendono il the alle cinque col mignolo alzato e che la sera invece di restare a casa, vanno in giro per mostre e locali noiosi. Per farla breve e non tirarla a lungo, lo spione dell’agenzia ha colto in flagrate anche lei. Una vera e propria orgia lesbo con le amiche del cuore. Una, pensate, aveva anche entrambi i mignoli fratturati. Chissà come sarà riuscita nell’impresa di rompersi solo quelli e soprattutto come faceva a prendere il the? Si faceva prestare il dito da qualcuno? Ridete? Forse l’espressione è stata infelice e ambigua, non era a quello che volevo alludere, ma anche a me viene da ridere ora che mi ci fate pensare. Se sono gay io, lo è anche lei, alla fine. Siamo sulla stessa barca, ma andiamo in direzione parallele. Non dovevamo incontrarci, è questa la verità. Io e lei, le sue amiche e i miei, come in un puzzle stralunato, da comporre a occhi bendati, a chi tocca tocca!




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Commenti  

Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 24-09-2016 10:48
Punto primo: certo che, come racconti TU, è meglio di un film...Grazie di cuore per il divertimento!
Punto secondo: Pochi soffrono nella vita come Coloro che sanno far ridere gli altri. Anche soffernza si SENTE in questo tuo racconto, apparentemente solo satirico...come spesso tanto nasconde la satira VERA!
Punto terzo, il più vitale almeno per me: NULLA nella vita è più importante dei nostri veri sentimenti. Il guaio vero è che sempre troppo ci affrettiamo a costruirne di...fasulli. Termine lontano della mia lontana giovinezza formale, dato che giovane di spirito mi sento ancora. Ed è per QUESTA giovinezza che con PASSIONE reclamo il diritto di tutti a sentimenti VERI, specie se da VIVERE INSIEME.Da vivere, sempre e comunque, BENE. Autenticamente BENE, Per Noi, e per chiunque, insieme a noi, sia coinvolto.
Bene per tutti, sarà sempre e solo l'AUTENTICITA'.
Poi, si sa, in Amore, bisogna anche saper soffrire...altriment i sempre meglio vivere soli...ma che Dio allora, davvero, ci protegga: "Guai all'uomo solo!", recita la Bibbia, con la quale non sempre vado d'accordo, che non sempre considero, tutta, "Parola di Dio", ma in questo caso SI'!!
Ciao, FRANCESCO!
:-) Vera
mybackpages
+1 # mybackpages 24-09-2016 12:03
cara Vera questa è la riscrittura del mio primo racconto. Se la prima cosa che ho scritto quattro anni fa è una satira contro
il matrimonio, anzi del suo simulacro, qualcosa pure vorrà dire. Le sofferenze fanno parte dell'amare è un pacchetto unico,
non puoi prendere ciò che ti piace e scartare il resto. Conta solo il bilancio finale per stabilire se ne è valsa la pena. Qui in questo
racconto ho voluto forzare la mano, andare sul paradossale: la fedeltà è vuota senza l'amare.
Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 24-09-2016 13:20
Pienamente d'accordo, Francesco: nulla offende di più l'Amore di una fedeltà solo di facciata, non sentita...Poiché amore è parola diversa da dovere, l'AMORE è SCELTA! Ami fino a quando la rinnovi convintamente. E, se la rinnovi nonostante qualche negatività sopraggiunta, significa che la scelta era veramente AMORE.
Voglio aggiungere una testimonianza di cui recentemente sono venuta a conoscenza: una coppia di Conviventi, che nessuna fede portava al dito perché poco amante di ritualismi, al compimento di 25 anni di fedeltà, hanno avvertito il desiderio di scambiarsi appunto una fede che portasse inciso il nome del Compagno, della Compagna...Una fede poco vistosa, nemmeno d'oro...poiché quello che CONTAVA era ALTRO: innato desiderio poetico di un AMORE veramente FEDELE per AMORE, e solo per AMORE, e nonostante qualche reciproco difetto...che oramai si viveva più con paziente tenerezza che come insopportabile necessità di formale fedeltà!!
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 24-09-2016 21:26
in fondo colpevoli solo di non aver fatto outing reciproco, perché andare per avvocati? bisogna aver coraggio di dire le cose come stanno prima di tradire, il tradimento svilisce sia chi lo perpetra sia chi lo subisce... simpatico scritto e scritto bene :)

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