E’ una storia intricata, una storia malata.
In un angolo del meridione
uno di quelli con le case senza intonaco
con l’acqua che arriva una volta al mese
e con più muli che automobili.
Quando il sole è a picco
si libera una nebbia leggera e dorata
È una storia intricata, una storia malata.
Lui è un fotografo, un uomo di spicco
lei sembra un’attrice del cinema muto.
Amici di famiglia, mezzi parenti
la vendemmia fu galeotta
e qualcuno fu complice in quell’affare.
E’ una storia intricata, una storia malata.
Poi come capita spesso a quelle latitudini
andarono via contro il volere di tutti.
Il peccato mortale fu che lui
aveva la stessa età dei genitori di lei.
Il perdono non arrivò mai
nemmeno in punto di morte.
E’ una storia intricata, una storia sbagliata.
Lui non fece in tempo a vedere la fine
della storia, salutò presto questo tempo
lei sta ancora aspettando di raggiungerlo.
Mio nonno l’ho visto in una sola occasione
per mostrargli suo nipote
era paralizzato e vecchio
ma non aveva cambiato idea.
E’ una storia intricata, una storia sbagliata.
Di mia nonna ricordo i suoi occhi
non ho più rivisto uno sguardo
carico d’odio come quello. Sono
stato al suo funerale, ma il fratello
di mia madre non ha voluto
condividere con me l’ultimo saluto.
Era l’unico erede, il meschino.
E’ una storia intricata, una storia malata.
E’ mia madre l’ultima testimone di quei fatti
qualcuno dall’alto forse ha espresso
il suo giudizio oppure è solo un caso.
Va bene lo stesso, la vita è proseguita
il dolore è rimasto. Chissà se si sono mai
pentiti di ciò che hanno fatto.
E’ una storia intricata, una storia malata.
In un angolo del meridione
uno di quelli con le case senza intonaco
con l’acqua che arriva una volta al mese
e con più muli che automobili.
Quando il sole è a picco
si libera una nebbia leggera e dorata
È una storia intricata, una storia malata.
Lui è un fotografo, un uomo di spicco
lei sembra un’attrice del cinema muto.
Amici di famiglia, mezzi parenti
la vendemmia fu galeotta
e qualcuno fu complice in quell’affare.
E’ una storia intricata, una storia malata.
Poi come capita spesso a quelle latitudini
andarono via contro il volere di tutti.
Il peccato mortale fu che lui
aveva la stessa età dei genitori di lei.
Il perdono non arrivò mai
nemmeno in punto di morte.
E’ una storia intricata, una storia sbagliata.
Lui non fece in tempo a vedere la fine
della storia, salutò presto questo tempo
lei sta ancora aspettando di raggiungerlo.
Mio nonno l’ho visto in una sola occasione
per mostrargli suo nipote
era paralizzato e vecchio
ma non aveva cambiato idea.
E’ una storia intricata, una storia sbagliata.
Di mia nonna ricordo i suoi occhi
non ho più rivisto uno sguardo
carico d’odio come quello. Sono
stato al suo funerale, ma il fratello
di mia madre non ha voluto
condividere con me l’ultimo saluto.
Era l’unico erede, il meschino.
E’ una storia intricata, una storia malata.
E’ mia madre l’ultima testimone di quei fatti
qualcuno dall’alto forse ha espresso
il suo giudizio oppure è solo un caso.
Va bene lo stesso, la vita è proseguita
il dolore è rimasto. Chissà se si sono mai
pentiti di ciò che hanno fatto.
E’ una storia intricata, una storia malata.

Commenti
davanti alla chiesa
questa gente divisa
questa storia sospesa
a misura di braccio
a distanza di offesa
che alla pace si pensa
che la pace si sfiora
due famiglie disarmate di sangue
si schierano a resa " cit. Faber
Ho postato questo pezzettino di una bellissima canzone di Fabrizio perché anche se parla di altro, infondo cita di un "non perdono" di una Faida tra famiglie per il disonore subito.
La tua poesia, il tuo racconto è la più bella lettura che ho fatto da molto tempo a questa parte e mi ha trasmesso immagini ed odori di vecchi ricordi e di molte storie simili.
Grazie di Cuore
storia complicata, una storia sbagliata" da una storia sbagliata, presente nell'album che Faber scrisse a quattro mani con De Gregori.
In genere preferisco celare certi dati autobiografici dietro metafore, questa volta ho preferito andare in presa diretta. La storia è vera,
sino all'ultima goccia. Ti ringrazio per le belle parole. Ciao
Lieto meriggio.
*****
Un contenuto che parla di chi ha l'odio , e di storie malate ce ne saranno sempre in quanto il genere umano non manca mai di distinguersi nel peggiore dei modi ..
Bella e condivisa.