Un fascio di luce
dalle mie finestre
vedo improvvisamente filtrare.
Scruta i miei intricati pensieri,
nutre una fede
che sembra a volte vacillare.
Una sigaretta dopo l'altra
si consuma rapidamente:
nuvole di fumo lambiscono quel fascio,
lo avvolgono in una spirale
dove i piu' contraddittori sentimenti
si scambiano colpi proibiti.
Ma la sorgente di luce
e' incorruttibile:
cortina fumogena assai densa
si disperde in pochi secondi
e lo spirito esulta
confortato nella contrizione,
rallegrandosi nella sofferenza.
dalle mie finestre
vedo improvvisamente filtrare.
Scruta i miei intricati pensieri,
nutre una fede
che sembra a volte vacillare.
Una sigaretta dopo l'altra
si consuma rapidamente:
nuvole di fumo lambiscono quel fascio,
lo avvolgono in una spirale
dove i piu' contraddittori sentimenti
si scambiano colpi proibiti.
Ma la sorgente di luce
e' incorruttibile:
cortina fumogena assai densa
si disperde in pochi secondi
e lo spirito esulta
confortato nella contrizione,
rallegrandosi nella sofferenza.
2 commenti
Ho navigato con te in un universo parallelo
tu portavi una maschera d’oro e di brillanti
mi hai costruito una culla
ma non per amarmi con il cuore
E’ colpa mia
se ho creduto in un’utopia
ammaliata dalle tue soavi parole studiate a tavolino
avresti voluto partire dalla mia anima per arrivare al mio corpo
E’ colpa mia
se ora il dolore è troppo forte
se non ho voluto capire le contraddizioni
di parole fotocopiate da un amore parallelo
E’ colpa mia
Se abbraccio con tenerezza la mia ingenuità
Se ti credevo un uomo diverso
Se le lacrime hanno doppio peso
il peso del mio sprovveduto amore
Ombre vaganti nel deserto dei sentimenti.
Ombre brulicanti nella piazza e nella via;
obbligatoriamente festanti,
vietato il mugugno e la malinconia;
la consegna:
una forsennata corsa
verso un unico destino
che echeggia di morte.
Ombre:ebbre di insalubre gaudio;
sclerotizzate nelle insane follie,
si fanno beffe di te,
sagome spettrali.
Non sanno distinguere il fulgore dal buio;
eternamente rannicchiate in un angolo ,
avvolte in colpevole torpore.
Ombre brulicanti nella piazza e nella via;
obbligatoriamente festanti,
vietato il mugugno e la malinconia;
la consegna:
una forsennata corsa
verso un unico destino
che echeggia di morte.
Ombre:ebbre di insalubre gaudio;
sclerotizzate nelle insane follie,
si fanno beffe di te,
sagome spettrali.
Non sanno distinguere il fulgore dal buio;
eternamente rannicchiate in un angolo ,
avvolte in colpevole torpore.
Quel guardarsi
intensamente
senza parlare
non c’era bisogno
di parole
già sapevamo
ci siamo sempre capiti
bastava uno sguardo
per sapere che
sarebbe stata
l’ultima volta
che ci vedevamo
l’ultima volta a capirsi
senza parlare
gli occhi pieni di lacrime
un addio
arrivato
dopo tantissimo tempo
un dolore straziante
mentre ci allontaniamo
l’uno dall'altra
si sentono le lacrime
che solcano il viso
addio.......
intensamente
senza parlare
non c’era bisogno
di parole
già sapevamo
ci siamo sempre capiti
bastava uno sguardo
per sapere che
sarebbe stata
l’ultima volta
che ci vedevamo
l’ultima volta a capirsi
senza parlare
gli occhi pieni di lacrime
un addio
arrivato
dopo tantissimo tempo
un dolore straziante
mentre ci allontaniamo
l’uno dall'altra
si sentono le lacrime
che solcano il viso
addio.......
Chi ha vissuto negli anni sessanta
ha il viso nostalgico e marchiato
accenna quel sorriso insoddisfatto
che si è perso negli anni novanta,
chi ha vissuto quegli anni di furore
di passione politica e canzoni
di cortei e convinte occupazioni
non crede a nuovi palpiti del cuore.
Gli amori giovanili spensierati
e fioriti su di una mattonella
o spentisi al pari di una stella
coperta dai pianti disperati;
chi ha vissuto quegli anni favolosi
non può vantarsi ora di un presente
che sa di vuoto amaro inconcludente
avaro dei gioielli più preziosi:
chi ha vissuto quegli anni si abbandona
stritolato dalla sua malinconia
perché vecchio si ritrova nella via
senza musica o qualcuno che la suona.
ha il viso nostalgico e marchiato
accenna quel sorriso insoddisfatto
che si è perso negli anni novanta,
chi ha vissuto quegli anni di furore
di passione politica e canzoni
di cortei e convinte occupazioni
non crede a nuovi palpiti del cuore.
Gli amori giovanili spensierati
e fioriti su di una mattonella
o spentisi al pari di una stella
coperta dai pianti disperati;
chi ha vissuto quegli anni favolosi
non può vantarsi ora di un presente
che sa di vuoto amaro inconcludente
avaro dei gioielli più preziosi:
chi ha vissuto quegli anni si abbandona
stritolato dalla sua malinconia
perché vecchio si ritrova nella via
senza musica o qualcuno che la suona.
Il volo...
Il silenzio...
Respiro un po
alla volta.
Aghi di ghiaccio
migrano nei miei pensieri
mentre occhi bagnati
asciugano
il sentiero.
Nuvole sparse
con brillio di luce
rompono pareti lucidate a cera ,
sussurrano il divenire.
Un riflesso d'acqua
piove nel bocciolo
di fiore e
...Neve...
Non volo alto come mi vedi
ma sono solo al di là
delle nuvole.
Il silenzio...
Respiro un po
alla volta.
Aghi di ghiaccio
migrano nei miei pensieri
mentre occhi bagnati
asciugano
il sentiero.
Nuvole sparse
con brillio di luce
rompono pareti lucidate a cera ,
sussurrano il divenire.
Un riflesso d'acqua
piove nel bocciolo
di fiore e
...Neve...
Non volo alto come mi vedi
ma sono solo al di là
delle nuvole.
generale: il soldato e' stanco.
Ha messo a dormire la voglia
di imbracciare le armi.
E' un vigliacco?Puo' darsi generale.
Mai ha discusso i tuoi ordini.
Ore ed ore a difesa di un deposito di munizioni.
Sentinella gloriosa,
con rotte scarpe di cartone
e profonde piaghe
sulle piante dei piedi.
generale:eri il mio modello di uomo:
invincibile e perfetto.
La paura non ti cingeva;
eri ufficiale di tutto rispetto.
pero' il soldato la cassaforte della caserma
ti ha sorpreso a forzare.
Ed ora i tuoi passati ordini perentori
e minacciosi
sono confuso balbettio
di goffa recluta spaesata.
generale!
Non voglio piu' cpmbattere per te!
Ha messo a dormire la voglia
di imbracciare le armi.
E' un vigliacco?Puo' darsi generale.
Mai ha discusso i tuoi ordini.
Ore ed ore a difesa di un deposito di munizioni.
Sentinella gloriosa,
con rotte scarpe di cartone
e profonde piaghe
sulle piante dei piedi.
generale:eri il mio modello di uomo:
invincibile e perfetto.
La paura non ti cingeva;
eri ufficiale di tutto rispetto.
pero' il soldato la cassaforte della caserma
ti ha sorpreso a forzare.
Ed ora i tuoi passati ordini perentori
e minacciosi
sono confuso balbettio
di goffa recluta spaesata.
generale!
Non voglio piu' cpmbattere per te!
Irrigidite le gambe
inerme il mio cuore
incomprensioni bastarde
tra la rabbia e i fantasmi
Prigioni mentali
da cui no, non si esce
la conferma cercata
in respiri nocivi.
divorate le paure
e legata al tuo dolore
resti lì nel conosciuto
tra fantasie impure.
Un giudizio sbagliato
insaziabil vanità,
tra pietà e vittimismo
con riscatto mostrerai.
e se concedi la parola
baci al buio chiederai..
inerme il mio cuore
incomprensioni bastarde
tra la rabbia e i fantasmi
Prigioni mentali
da cui no, non si esce
la conferma cercata
in respiri nocivi.
divorate le paure
e legata al tuo dolore
resti lì nel conosciuto
tra fantasie impure.
Un giudizio sbagliato
insaziabil vanità,
tra pietà e vittimismo
con riscatto mostrerai.
e se concedi la parola
baci al buio chiederai..
Un turbinio di pensieri
galoppano nella mente calpestandola
con zoccoli duri e pesanti
come una prateria dall'erba appassita
cavalli imbizzarriti dalla rabbia
dal dolore di fronte
alla sensazione di impotenza
di nullità quando ci si confronta
coi misteri dell'universo
Il cuore lacerato
vecchio straccio sporco
senza più emozioni razionali
uno tsunami di paura
di solitudine e amore
quell'amore mancante
di abbracci di carezze
di cui il corpo ancora prova desiderio
se pur l'anima ne è colma
Queste dimostrazioni fisiche
d'affetto sono rimangono impresse
nella carne, sulla pelle
come fotografia su carta lucida
Che sarà di me se dovessi
andar via ?
Che sarà di me oltre te ?
Vivrò per raccontarti
per rendere valore ai tuoi giorni
all'uomo che sei eri e sarai
Racconterò aneddoti di vita
vissuti insieme
ti amerò come sempre
e … piangerò …
si piangerò per ripulire dalle scorie
di questi eterni momenti
di attesa e di angoscia
e liberamente continuare il viaggio
sola ma con le tue orme a fianco
ombra che mai mi abbandonerà
galoppano nella mente calpestandola
con zoccoli duri e pesanti
come una prateria dall'erba appassita
cavalli imbizzarriti dalla rabbia
dal dolore di fronte
alla sensazione di impotenza
di nullità quando ci si confronta
coi misteri dell'universo
Il cuore lacerato
vecchio straccio sporco
senza più emozioni razionali
uno tsunami di paura
di solitudine e amore
quell'amore mancante
di abbracci di carezze
di cui il corpo ancora prova desiderio
se pur l'anima ne è colma
Queste dimostrazioni fisiche
d'affetto sono rimangono impresse
nella carne, sulla pelle
come fotografia su carta lucida
Che sarà di me se dovessi
andar via ?
Che sarà di me oltre te ?
Vivrò per raccontarti
per rendere valore ai tuoi giorni
all'uomo che sei eri e sarai
Racconterò aneddoti di vita
vissuti insieme
ti amerò come sempre
e … piangerò …
si piangerò per ripulire dalle scorie
di questi eterni momenti
di attesa e di angoscia
e liberamente continuare il viaggio
sola ma con le tue orme a fianco
ombra che mai mi abbandonerà
Supplica accorata di un'anima malata;
ogni istante di vita la mente girovaga
inflaccidita;
tentativo costante di liberarsi di un non so,
intercalante e serenita' artefatta;
purificazione celata dietro sofferenza quotidiana,
la solitudine convive con un mostro
generatore di un vizio.
ogni istante di vita la mente girovaga
inflaccidita;
tentativo costante di liberarsi di un non so,
intercalante e serenita' artefatta;
purificazione celata dietro sofferenza quotidiana,
la solitudine convive con un mostro
generatore di un vizio.
Centro fiorente di genesi calcidese,svetti ad alta quota emblema di un paese;
Agata tua martire protettrice,vergine santa,che dalla lava salvo' le tue vestigia;
terremoti non hanno spezzato la tua smania vitale,ma ricostruita,domini
sulla costa orientale;
agricoltura e artigianato ti orlano con prolifici prodotti;arti e lettere hanno baciato
la mente dei tuoi figli dotti;
notte quiete,minacciata invano da forti boati di un vulcano
Ionio luccica abbagliante di gioiello,che fende le spumeggianti onde
con passo da gigante
ardi d'estate di calura soffocante,ma la brezza marina mitiga la tua sete opprimente
Agata tua martire protettrice,vergine santa,che dalla lava salvo' le tue vestigia;
terremoti non hanno spezzato la tua smania vitale,ma ricostruita,domini
sulla costa orientale;
agricoltura e artigianato ti orlano con prolifici prodotti;arti e lettere hanno baciato
la mente dei tuoi figli dotti;
notte quiete,minacciata invano da forti boati di un vulcano
Ionio luccica abbagliante di gioiello,che fende le spumeggianti onde
con passo da gigante
ardi d'estate di calura soffocante,ma la brezza marina mitiga la tua sete opprimente
Questo amore è come una pagina bianca
che aspetta di essere riempita di parole
Questa amore inaspettato, ma sempre sperato
è candido come questa pagina bianca
Su questa pagina bianca il nostro amore sospeso
forse non sarà mai scritto
Per ora nemmeno una parola
Vorrei proteggerti per essere protetta
Piango perché ora c’è solo una pagina bianca
come i miei pensieri
Le tue mani così distanti
Le mie mani così pesanti
Da non avere la forza di scrivere
su questa pagina bianca
quanto ti amo.
Bianco flaconcino a portata di mano;
piccolo sforzo di volonta' e in un momento
il tappo si svuotera';
la morte cova arcigna nella muta camera;
sorso d'acqua con tante gocce di ansiolin;
imennso torpore ti cullera';
il libro non vuol saperne di essere sfogliato;
il boscoso parco preferito ti ha vietato ogni passaggio;
il telefono e' staccato; la memoria di quell'ultimo squillo
di gran lunga ti ha spossato;
il dolore che ti porta alla morte
ti fa piu' soffrire.
il passaggio indolore dal sonno alla morte e' raro
appuntamento con la morte sine die rimandato;
fino a quando ti accorgi
che non sei chiuso in camera per caso;
hai sempre qualcosa di importante di ultimare.
piccolo sforzo di volonta' e in un momento
il tappo si svuotera';
la morte cova arcigna nella muta camera;
sorso d'acqua con tante gocce di ansiolin;
imennso torpore ti cullera';
il libro non vuol saperne di essere sfogliato;
il boscoso parco preferito ti ha vietato ogni passaggio;
il telefono e' staccato; la memoria di quell'ultimo squillo
di gran lunga ti ha spossato;
il dolore che ti porta alla morte
ti fa piu' soffrire.
il passaggio indolore dal sonno alla morte e' raro
appuntamento con la morte sine die rimandato;
fino a quando ti accorgi
che non sei chiuso in camera per caso;
hai sempre qualcosa di importante di ultimare.
A che valgono parole fiorite,
arabeschi, versi leziosi
se così dura, si dice,
è la vita,
mossa da venti capricciosi?
Scriviamo dunque con rabbia,
rima spezzata, duro accento,
come uomo che non abbia,
di sua vita,
né ora né mai alcun contento!
In risposta a Tempo di Poesia
arabeschi, versi leziosi
se così dura, si dice,
è la vita,
mossa da venti capricciosi?
Scriviamo dunque con rabbia,
rima spezzata, duro accento,
come uomo che non abbia,
di sua vita,
né ora né mai alcun contento!
In risposta a Tempo di Poesia
Questa sera ti canto una serenata
la sentirai anche da dove sei
la mia voce avrà toni alti e profondi
giungeranno l'anima tua
Sogna i momenti vissuti
i più belli che puoi ricordare
fanne ragione di vita
per tornare tra noi
Lascia fluire la stanchezza dal tuo corpo
come neve al sole si sciolga
accogli in te il nutrimento
sgorgante dall'amore immenso
che ti circonda
Aggrappati alla gomena
che dalla terra ferma ti lancio
intreccio di forza, caparbietà e volontà
quella volontà che contraddistinto
ti ha sempre come uomo, marito e padre
Sarò ombra di luce
che ti veglia da lontano
ma il mio calore vicino a te
vivrà, lingua di fuoco schioppettante
sarò nuvola di lacrime gonfia
stilleranno su di te per rinfrescare
la tua fronte febbricitante
Sarò come tu mi vuoi
semplicemente io col bagaglio
di pregi e difetti
che di me fanno la donna che ami
e qui sarò ad accoglierti
quando dal sonno ritornerai
per ricominciare ancora una volta
un nuovo cammino impervio forse
ma con una costante perpetua
…. noi ...
la sentirai anche da dove sei
la mia voce avrà toni alti e profondi
giungeranno l'anima tua
Sogna i momenti vissuti
i più belli che puoi ricordare
fanne ragione di vita
per tornare tra noi
Lascia fluire la stanchezza dal tuo corpo
come neve al sole si sciolga
accogli in te il nutrimento
sgorgante dall'amore immenso
che ti circonda
Aggrappati alla gomena
che dalla terra ferma ti lancio
intreccio di forza, caparbietà e volontà
quella volontà che contraddistinto
ti ha sempre come uomo, marito e padre
Sarò ombra di luce
che ti veglia da lontano
ma il mio calore vicino a te
vivrà, lingua di fuoco schioppettante
sarò nuvola di lacrime gonfia
stilleranno su di te per rinfrescare
la tua fronte febbricitante
Sarò come tu mi vuoi
semplicemente io col bagaglio
di pregi e difetti
che di me fanno la donna che ami
e qui sarò ad accoglierti
quando dal sonno ritornerai
per ricominciare ancora una volta
un nuovo cammino impervio forse
ma con una costante perpetua
…. noi ...






