Lasciamo aspettar
autunno, le sue malinconie
girovaghi
per strade senza umore  
vuote di rabbia e pazzie
mentre nostro divenire
è un ballo di infiniti rimandi.
 
Lasciamo trasportar
dal caldo l’incantato limbo
di due corpi incastonati su un letto
mentre fuori risuonan nell’afa
gli strilli di un bimbo
quando al nostro aver spoglio
rimane l’illusione
del possesso d’un istante.
 
Lasciamo comporre
nostro destino in barocche sinfonie
composti funerali di fiori stordenti
calme notti estive che nascondon
parole nulle ad alimentar manie
ad avvilir animi con discorsi e volti
usciti da scatole d’immagini
surreali consunte dal nulla.
 
 
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Profilo Autore: Enrico Barigazzi  

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Commenti  

Brigida Liparoti
# Brigida Liparoti 22-08-2013 13:27
Bella nel senso ed apprezzata tanto, malgrado le troncature non siano nelle mie corde... l'autore le avrà utilizzate sicuramente perché più sentite.
Grazie per la condivisione e buona giornata.
Andrea Guidi
# Andrea Guidi 22-08-2013 19:16
Caro Enrico, è un piacere trovarti anche in questo sito e leggere i versi che con la consueta maestria ci regali. Un saluto, a presto!

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