Delicati fiori dagli esili gambi,
piegati dalla pioggia,
reclinano il capo in atto di devozione.
Infreddoliti e succubi del gelo,
soccombono sotto la grandine della cupidigia.
Non v'è luce, né riparo,
per i deboli fiori di campo,
arsi e lasciati seccare al sole.
Non v'è cura per ciò che appare
fragilmente e banalmente umano.
piegati dalla pioggia,
reclinano il capo in atto di devozione.
Infreddoliti e succubi del gelo,
soccombono sotto la grandine della cupidigia.
Non v'è luce, né riparo,
per i deboli fiori di campo,
arsi e lasciati seccare al sole.
Non v'è cura per ciò che appare
fragilmente e banalmente umano.

Commenti
Sublime sequela.
Il mio elogio Giovanna.
*****