Mi hai guardato ancora
ed io ho intravisto la coda del lupo,
del dingo che vaga affamato
sul cumulo di spazzatura.
Che danza armonioso, 
sempre piu' magro,
per gli slums di Bombay.
Avevi negli occhi un sospiro, il mio,
come il fischio di un cuore malato.
Il labirinto, l'aroma del gin,
il passo di quando sono ubriaco.
Non potevo reggerlo quello sguardo,
le mani sudavano, e la cassa toracica
si faceva piu' piccola.
Se non sono svenuto, credimi,
e' perche' mi ami lo stesso.
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Profilo Autore: Charlie  

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Commenti  

Alberto Automa
+2 # Alberto Automa 19-04-2013 22:17
...ciao Charlie...poesia vagamente esotica e malata...e bellissima, come sempre :-)
michele losito 1906-1990
+3 # michele losito 1906-1990 20-04-2013 10:17
SEI UN GENIO POETICO
Cristina Biga
+1 # Cristina Biga 21-04-2013 11:07
Ciao Charlie è un grande piacere rivederti ... un'altro tuo capolavoro che mi lascia senza parole .... bellissime immagini citazioni o metafore che danno un profumo esotico come dice appunto Alberto .... un abbraccio grande .....
pierrot
+1 # pierrot 22-04-2013 14:29
già, all'amore non importa nulla di chi sei tu e di chi è l'altro..bella bella scrittura

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