Efficiente e sicuro
è il motore del sito.
Come un’anima
sprigiona calore
genera versi.
Un’opportunità di gioco
sfida di nuovi
vecchi talenti.
Un vero successo
merito del suo ideatore
passione di tanti lettori
tenaci sostenitori.
Un mondo di emozioni
impaginate
in strofe fantasiose
nel buon nome
del Club Poetico.
Il pallone la tua vita
triste il tuo calvario
nell'abbandono degli affetti
che straziano il cuor tuo.
Cresciuto troppo in fretta
senza essere bambino.
Tutto il peso dentro te
duramente ti assaliva
tu instancabile
in quel campo
davi il meglio di te.
Il pallone la tua vita
ti donava grande gioia
fino a quando ti sei spento
con l'ultimo sorriso.
e mi sento bagnata
di tempo e parole
qualcosa racchiuso in qualche canzone
a nutrirmi del cielo e di sogni e d'amore.
E il vento che passa
mi fa trasportare
come quel tuo respiro, quel tuo ansimare
quella voglia di sole che volevo portare
a quel cuore battente su qualche illusione.
Per quella promessa che riempie le vene
che mi tiene potente fra mille frammenti,
io mi guardo allo specchio
e vedo che tiene
anche la foto più buia
in mezzo alla luce.
spiegamelo tu
quale sarebbe la strategia
idonea, per essere credibile
per smontare la tua diffidenza
che giustificazioni non ha?
Dimmi se vieni o ti devo pregare
sinceramente vorrei che finisse
questa resistenza e ti decidessi
a fidarti, parlando
con chi dice la verità
al tuo essere testardo
che incredulo t'aspetterà
con il camice non messo
dalla finestra domenicale
Senza sosta arrivavano
pellegrini al suo capezzale
dolente, scorrendo
nella mia commozione
che ripensava ai suoi viaggi
alla festa della gioventù
raccolta su un prato
verdissimo
di un papa sorridente
che filmava nella mente
divertimento, sciando
come uno qualsiasi
cittadino normale
nella casa di Dio
convincendosi di mettersi in salvo
sviando l'ostacolo
per non andare
a quell'appuntamento
decisivo, fondamentale
che giudica ma non parla
limitandosi ad ascoltare
i grovigli da sbrogliare
del suo scavalcare il consiglio
firmato e consegnato
al mittente
nell'insicurezza di non arrivare
a scalare la montagna
curativa, delle sedute
Sembra infinito
quel raggio.
Perfora il vetro d'una finestra socchiusa.
Rimane immobile sul mio braccio.
Un vena che pulsa
alza la pelle.
Sembra vivere
di qualche emozione.
Mi chino sul libro
incerta di capire
ciò che la mia mano
immatura scrive, senza pensare
che quelle parole
devono entrare nella mia mente.
Fuori c'è il sole, dentro forse piove.
E mi sento bagnata
dalla luce di quel lampione
che ieri disegnava il tuo profilo
come un dipinto
dalla pennellata sublime,
che ti fa fermare a pensare
a quanto fiato si può risparmiare
e forse perdere
nello studio profondo
del tuo viso.
cresciuta
un amore non la convince
si confida nel sentimento
chiudendo la porta
del cuore
con l'acqua che lava
pensieri generosi
quelli premurosi
che pensano al tempo
incantato
ai nonni, di paesi
lontani
tristi, nelle partenze
frettolose
iniziate in assenza
di un' importanza
primaria
che altrove si cercò
marciando nella falsità
in un mare di guai
molto mi piaci
affronti
qualunque inghippo
non ti fai intimidire
difendendo i tuoi ideali
e quelli della tua collettività
di vita quotidiana
Dove trovi coraggio
sicurezza
nel tuo nascosto mondo
ingarbugliato
che non ti fa riposare
la notte
per vigilare
assenti schiamazzi
senza una donna
da vivere accanto?
Nato in paese straniero
che mai fu patria per te...
come un pacco postale
spedito e rispedito
al mittente
Un giorno al tuo visetto smunto
occhi grandi e spaventati
ormai rassegnati ad una vita
da viandante,
aprirono il cuore due angeli
ti accolsero nel loro abbraccio
papà e mamma li chiamasti
ed ancora li chiami
Definisci il tuo essere diverso
perchè l'amore tuo non è per le donne,
come una malattia
soffri, passi ore ed ore solo
compagna ti è
la macchina fotografica
immortali tramonti
albe e stelle,
il mondo intero
per sentirti vivo....
La sensibilità nasce spontanea
come una pratolina a primavera
nel tuo cuore,
in ogni tuo gesto
vive gentilezza d'animo
Parliamo ore ed ore
sei il mio amico del cuore
mi sorridi raccogli un fiore
me lo doni e mi ringrazi
Non sei diverso
sei speciale, una perla rara
bisognoso di amore
di carezze dolci
combatti amico mio
arriverà anche per te
l'anima che cerchi
forse sta viaggiando
come pacco postale
e tu sei il mittente al quale
sarà recapitato
definitivamente.....
Dedico queste parole ad un mio caro amico
omosessuale ma il più prezioso e caro amico che potevo incontrare....
Sfioro con lo sguardo
il tuo viso
poso una carezza
sul freddo vetro di una fotografia
e nel tempo indietro ritorno
mentre una morsa mi stringe il cuore
Ricordo la mia piccola mano
stretta nella tua
grande forte
sicurezza, amore protezione,
di felicità batteva il mio cuore
Tra noi uno sguardo
un sorriso
intendere ci faceva i pensieri
poche parole,
non amavi gli abbracci
che anelavo per il calore
di figlia adolescente
sapevo che c'eri
Quando il buio mi rapì
allontanandomi dal mondo
sulla pelle vivevo
la tua sofferenza, l'impotenza
i tuoi occhi belli e lucenti
si facevano lago
di lacrime che cadere non volevano
Mi manchi come l'aria
vorrei ora come allora
rivivere gli incontri casuali
sulla piazza del paese,
avanzavi col tuo passo fiero
con l'umiltà che ti distingueva
l'onestà che mi hai donato...
che gusto speciale quei caffè
bevuti insieme al tavolo di un bar!
L'ultimo tuo Natale fu in agonia
non ci fu più Natale per me,
l'ultimo bacio
lo posai sulle labbra fredde
della morte che ti rubò la vita
Ti sento sei qui sempre
ti saluto con la parola più dolce
ciao Papà
stella della canzone
italiana
il tuo esordio
è stato strepitoso
hai toccato il cielo
con un dito
che ti ammirava
dirigendo
i tuoi concerti
emozionanti
tenuti da un carattere
schivo
ma di molta umiltà
colma di brio
in un talento
lunghissimo
straordinario
che gioiosa mi rendeva
non appena lo sentivo
in simpatiche armoniose canzoni
e ultima apparizione
per gli italiani
ora tristi per te
Dedica a Lucio Dalla
Camici bianchi
aleggiano silenziosi tra stanze e corridoi,
passi leggeri dentro quelle strane scarpe,
targhette identificative,
fantasmi svolazzanti che non sanno leggere gli sguardi,
sono solo camici bianchi.
Nel mio peregrinare ne ho incontrati tanti,
camici bianchi che con quelle mani
sono riusciti a procurare danni
al corpo e all'anima.
Poi, il fato ti bacia,
finalmente il camice prende forma,
sembianze, e quel volto,
quelle mani sono di nuovo vita.
Il camice veste l'uomo di medicina
e quel volto non lo dimenticherai più,
un amico, un consolatore, il curatore,
colui che ti prende per mano
e ti accompagna lungo un sentiero scosceso,
pronto a sorreggerti.
Nei momenti grigi il sole lo riaccendono gli amici,
quelli veri,
che sanno restituire la voglia di combattere
e ancora più importante,
la fiducia.
Cari amici, voi che avete il dono della sapienza,
della lungimiranza e soprattutto
una grande umanità,
siete una grazia di Dio.
Posso capire il dolore che dovete superare
quando vi trovate costretti a lasciare andare
chi è chiamato a vita nuova,
il fato decide
e il segreto della vita e della morte
non può essere gestito.
Il medico amico,
seppure piccolo diventa un gigante
che sostiene il peso del mondo,
è il musicista che ti allieta l'anima,
il pittore che disegna meravigliosamente una nuova alba,
colui che spolvera i colori grigi
e li fa brillare di tutti i toni dell'iride,
ti sa parlare
scendendo nei meandri più oscuri dell'anima
e riaccende fiammelle che sfavillano
creando forza e speranza.
Grazie amici miei,
vorrei inventare una parola nuova
per esprimere tanta emozione,
ma voi che sapete guardare attraverso gli occhi
fin dentro al cuore
riuscirete a leggere
quanto ci sia di amore.
E parlando di te ho trovato me
nelle righe di uno scritto lasciato nel tempo
nelle struggenti note di un pianoforte
e chiedendo di te al mondo
ti cercavo nelle risposte lontane nel silenzio
Suoni, rumori, odori, sapori
e parlando di te
ho cercato di me
e chiamando te
richiamavo me.
e nel dubbio di un momento sparso nel vento
chiedevo a me di ritrovare te.
Perché se è vero che "per" sempre è indebito
(e forse anche un po' ridicolo),
tu disegni "da" sempre il mio infinito.
Perché sai essere Oltre:.
la logora retorica dell'amore
e la misera esperienza d'una promessa.
Perché nel gorgo perverso del tempo,
nella tempesta devastante dei perché,
nel più inatteso prodigio,
fissi noi due in un fermo-immagine:
l'ironia eternante di un sorriso.



