La calura è troppo forte
Roma bolle,
un sabato qualunque
dedicato a questo incontro
di poeti e poesia.
L'emozione è così grande
i poeti son felici
si conoscono tra loro.
Finalmente
non soltanto
di parole scritte,
ma guardandosi negli occhi.
Pomeriggio troppo bello
la calura un pò si svia
il cuore è tanto preso
all'ascolto di quei versi
una pioggia di emozioni
ricopre i loro cuori
porteranno quel ricordo
addosso più che mai.
La calura intanto sale
ma quei versi
nemmeno il caldo
fermerà
volteggiando qua e la.
1 commento
Grande incontro alla città eterna,
una gran famiglia si ritrova
e l’amore per la poesia lì conferma,
anche se Caronte la resistenza mette alla prova
sin dal Piemonte con coraggio la poesia vola.
Tanti, fantasiosi, nonché poeti geniali
quel giorno han messo l’ali
raggiungendo, col torrido perturbar dell’Africa
quel luogo, laddove la poesia, magica,
commuove i partecipanti con la sua metrica.
Grande incontro è stato e un ringraziamento
va a lor che da tempo avean organizzato il magico momento.
Grazie a Enzo, il Presidente
e a Debora che i particolari ha curato pazientemente.
Un incontro allietato da musica d’autor
e dall’emozione dei poeti a cui batteva forte il cuor.
L’incontro coinvolto ha anche appassionati parenti,
mariti, mogli, muse ispiratrici dei nostri versi commoventi,
che apprezzato han lo spirito genuino di simile impresa,
scoprendo tra le lacrime la commozion più passionale
d’un sabato all’insegna dei versi a Roma Capitale.
una gran famiglia si ritrova
e l’amore per la poesia lì conferma,
anche se Caronte la resistenza mette alla prova
sin dal Piemonte con coraggio la poesia vola.
Tanti, fantasiosi, nonché poeti geniali
quel giorno han messo l’ali
raggiungendo, col torrido perturbar dell’Africa
quel luogo, laddove la poesia, magica,
commuove i partecipanti con la sua metrica.
Grande incontro è stato e un ringraziamento
va a lor che da tempo avean organizzato il magico momento.
Grazie a Enzo, il Presidente
e a Debora che i particolari ha curato pazientemente.
Un incontro allietato da musica d’autor
e dall’emozione dei poeti a cui batteva forte il cuor.
L’incontro coinvolto ha anche appassionati parenti,
mariti, mogli, muse ispiratrici dei nostri versi commoventi,
che apprezzato han lo spirito genuino di simile impresa,
scoprendo tra le lacrime la commozion più passionale
d’un sabato all’insegna dei versi a Roma Capitale.
Figli di questo tempo
troppo amati
troppo coccolati
tenuti al riparo
in campane di vetro.
Figli di questo tempo,
fragili...
vogliono tutto e subito
guai a non accontentarli
che non sanno camminare da soli,
dipendenti.
Figli di questo tempo
senza età,
ancorati a noi
che non vogliono crescere
e si ritrovano
sempre bambini
cuccioli
che non sanno volare.
Figli di questo tempo
troppo amati
troppo coccolati
tenuti al riparo
in campane di vetro.
Figli di questo tempo,
fragili...
vogliono tutto e subito
guai a non accontentarli
che non sanno camminare da soli,
dipendenti.
Figli di questo tempo
senza età,
ancorati a noi
che non vogliono crescere
e si ritrovano
sempre bambini
cuccioli
che non sanno volare.
L’ orizzonte è lungi dal tuo
il cuore come il vento
pieno d’amore dolente
cerca di raggiungerti
nell’umile dimora.
Alle ginocchia mi pongo
per donarti un bacio e carezzare
il segnato volto
teneramente la mano sul mio capo tendi
anche tu colma di gioia.
E’ solo illusione
l’azione non è realtà
sei lontana dai miei occhi.
D’improvviso ti sento accanto
mi insegni ancora ad andare avanti.
Solo tu madre
puoi spaziare tra le vie sublimi del Creato.
il cuore come il vento
pieno d’amore dolente
cerca di raggiungerti
nell’umile dimora.
Alle ginocchia mi pongo
per donarti un bacio e carezzare
il segnato volto
teneramente la mano sul mio capo tendi
anche tu colma di gioia.
E’ solo illusione
l’azione non è realtà
sei lontana dai miei occhi.
D’improvviso ti sento accanto
mi insegni ancora ad andare avanti.
Solo tu madre
puoi spaziare tra le vie sublimi del Creato.
Cammini, lentissimo vai
allontanandoti dalla notte
nel sentirti perduto
di un'età che memoria ha
anche se giovane non è
Vorresti perderla
trasformandola in un sogno
e rammentare quei soccorsi
sulle autostrade
che appagato ti facevano sentire
riprendendo il tuo viaggio
commosso per quei gravissimii incidenti
portati nella stanchezza
e negli occhi sofferenti
di distese pianure
e colline verdeggianti
allontanandoti dalla notte
nel sentirti perduto
di un'età che memoria ha
anche se giovane non è
Vorresti perderla
trasformandola in un sogno
e rammentare quei soccorsi
sulle autostrade
che appagato ti facevano sentire
riprendendo il tuo viaggio
commosso per quei gravissimii incidenti
portati nella stanchezza
e negli occhi sofferenti
di distese pianure
e colline verdeggianti

Alla follia ci
siamo amati
in simbiosi vivevamo
senza poter fare a meno
uno dell'altro...
ora siamo in trincea
in due fronti diversi
come due nemici
a farci la guerra...
Nessuna tregua,
nessuna pausa...
sempre a farci del male,
di quello che è stato
non rimane niente,
ormai l'odio
fa da padrone
fa da padrone
neanche un ricordo
sbiadito
sbiadito
di un grande amore
finito...
finito...
Libero come l’acqua del mare
l’indimenticabile sorriso,
Immenso come l’universo
il caldo cuore,
Espanso come il sole
il profondo intelletto,
Eccelso come la vita di un eremita
il nobile animo,
Radiosa come la luce
la dolce parola,
Lontana come il cielo
ma presente nell’intimo di chi
ti ha amata e ti ama
GRAZIA, mia adorata sorella,
solamente un rosa, anzi un fascio, oggi posso offrirti
da questo svagato e triste mondo,
ove tutto parla di te
ma di te
io e il mio cuore più non sentiamo
gioia varcare la porta.
l’indimenticabile sorriso,
Immenso come l’universo
il caldo cuore,
Espanso come il sole
il profondo intelletto,
Eccelso come la vita di un eremita
il nobile animo,
Radiosa come la luce
la dolce parola,
Lontana come il cielo
ma presente nell’intimo di chi
ti ha amata e ti ama
GRAZIA, mia adorata sorella,
solamente un rosa, anzi un fascio, oggi posso offrirti
da questo svagato e triste mondo,
ove tutto parla di te
ma di te
io e il mio cuore più non sentiamo
gioia varcare la porta.
Alle persone che che pretendono ma sono chiuse agli altri...
Se vuoi rispetto
devi essere il primo a rispettare gli altri
se vuoi essere ascoltato
impara ad aprire le orecchie
se vuoi che gli altri ti diano uno sguardo
impara anche tu a guardare gli altri
se le tue idee sono diverse dalle mie
possiamo anche scontrarci
nei limiti del civile
io ascolterò il tuo pensiero
ma non devi chiuderti al mio
se vuoi una stretta di mano, un sorriso un abbraccio
devi aprirti
non pensare di essere sempre e solo tu nel giusto
non imporre la tua presenza con la forza
ma farti accettare
non offendere chi non ti condivide nel pensiero
perchè se offendi il vuoto intorno avrai
e se vuoi vivere in società
devi imparare a rispettare le regole
e se non le accetti
vai a vivere in un isola deserta
dove sarai l'unico padrone ma
sarai solo...
Noi donne...
che se siamo felici
condividiamo la nostra allegria,
noi donne...
che nei momenti difficili
sappiamo togliere gli artigli,
noi donne...
che anche se siamo stanche
abbiamo energia da vendere,
noi donne...
che nei momenti bui
sappiamo vedere la luce,
noi donne ...
che quando amiamo
doniamo tutte noi stesse,
noi donne...
che anche zoppiccanti
sappiamo essere bastoni,
noi donne...
che anche nel dolore
abbiamo sempre il sorriso stampato,
noi donne...
sempre al centro dell'universo
E lo ami dal primo istante in cui ti rendi conto che è dentro di te,
fa parte di te,cresce in te
e lo ami quando lo senti muovere nel tuo ventre,
lo ami quando ti dà i calci e senti qualche fitta
lo ami quando vedi che il tuo pancione diventa grande
lo ami con tutte le tue forze perchè sai che da un amore
nascerà un'altro amore più grande
amore che sarà al primo posto nella tua vita
amore incondizionato di una madre per il figlio
unico amore che sarà sempre ricambiato.
Lo ami quando senti il suo primo vagito,e lo tieni tra le braccia per la prima volta
e lo stringi e lo culli a te.
E lo ami, lo ami, lo ami,
lo ami quando lo allatti al tuo seno,e gli spunta il primo dentino e lo vedi crescere
...la prima febbre che disperazione
e ti riempie d'orgoglio vederlo diventare un adulto, un uomo
E' tuo figlio, e lo ami al di là di tutto, unico amore che resisterà nel tempo
unico amore che resisterà a tutte le tempeste
unico amore che resisterà anche oltre la morte...
Il tuo dovere lo fai
non ti giri i pollici
perdendoti nel vuoto
Fregatene dammi retta
probabilmente il suo tornaconto non gira
perchè è geloso della moglie
troppo carina per lui
Gli incarichi che ti dà li svolgi
dai il massimo
cerchi di eseguire
con cura le tue mansioni
e sei continuamente a sua disposizione
quindi goditi la vita
e quando ti fa arrabbiare
mandalo a quel paese
Scritta nel 2009
non ti giri i pollici
perdendoti nel vuoto
Fregatene dammi retta
probabilmente il suo tornaconto non gira
perchè è geloso della moglie
troppo carina per lui
Gli incarichi che ti dà li svolgi
dai il massimo
cerchi di eseguire
con cura le tue mansioni
e sei continuamente a sua disposizione
quindi goditi la vita
e quando ti fa arrabbiare
mandalo a quel paese
Scritta nel 2009
Sei partito
con orgoglio
in terra straniera
a dare aiuto e conforto
a chi di te aveva bisogno
a casa hai lasciato
tua moglie
la tua fidanzata
tuo figlio
gli amici
i tuoi cari
hai lasciato
il tuo gatto
il tuo cane
aspettando quell'abbraccio
e un felice ritorno.
Di una bandiera
coperta
la tua bara...
applaude
il tuo ritorno.
dedicata ai soldati che non ritornano
Lasciami trovare le parole
che solo il tempo può trovare
dici di non sentire
ma so che non è vero
il tuo inconscio ti fa dire
falsità
questa è la verità
Non esci più
il mondo
si è dimenticato
della tua giovinezza
dei tuoi silenzi
delle tue imperfezioni
e del farti notare
per quello che non eri
Ti sei chiuso la porta
alle spalle
le persiane sempre serrate
come sigilli
e la televisione che ascolti
solo tu
mentre origli le paure
che solo il tempo può trovare
dici di non sentire
ma so che non è vero
il tuo inconscio ti fa dire
falsità
questa è la verità
Non esci più
il mondo
si è dimenticato
della tua giovinezza
dei tuoi silenzi
delle tue imperfezioni
e del farti notare
per quello che non eri
Ti sei chiuso la porta
alle spalle
le persiane sempre serrate
come sigilli
e la televisione che ascolti
solo tu
mentre origli le paure





