Il bianco ed il nero sono due estremi
e dove si congiungono, lì esisti tu.
Chi ti ha donato quella figura esile,
ma allo stesso tempo tenace;
morbida ed indistruttibile;
languida e temprata?
La tua pelle ha il senso di un raggio di Luna
e le tue mani sono sogni che volano bassi verso questo Mondo
toccando solo i più meritevoli.
Dall’alto dei cieli più freddi,
come stelle di ghiaccio, eccoli: quelli sono i tuoi occhi
che chissà per quale assurdo pretesto
scaldano anche il cuore più duro.
I tuoi capelli corti sono un’onda
che di notte tocca la Terra;
tra di essi trova sollievo il mio Spirito
mentre ti stringo a me nell’immobilità di istanti
che nei miei ricordi sono eterni
come il tuo volto nella mia mente.
Sei un pezzo di cristallo splendente
in mezzo ai brutti rottami di una discarica.
Qualcosa di inconcepibile,
che spunta con grazia
dalle fredde e fitte trame della logica calcolatrice.
E di questo io mi beo e sorrido languido.

Commenti
ed io ringrazio te per dedicare
così tante attenzioni alle mie poesie.
A presto.
La poesia è magnifica... mi ha colpito molto la chiusa, che nella sua semplicità ,ha fatto fare un sorriso beato e languido anche a me... Grazie davveroe complimenti......HER A
che sei riuscita a sentire
quello che provo.
per averla apprezzata.
Un saluto da Ibla.
ed io apprezzo le tue attenzioni
per ciò che scrivo.
A presto.