In questa bianca sospensione dal tempo

nell’assenza di suono e d’immagine

carceri modello per guerrigliere di città

non esisto, all’ombra dello Stato da abbattere

mitra e tritolo, rivoluzione è anche terrore

se incontri il destino sulla strada della verità

vorrei che fossimo uguali, come all’origine

non gli schiavi dormienti del vostro campo.

 

E ora guardatemi diritto negli occhi

voi che mi suicidate, ho le mani sporche

del vostro sangue e questo vi fa impazzire

ora che anche ridotta a vostra larva

vi sfido, non mi dimenticherete

non mi dimenticheranno. Vivrete

al mio posto e farete l’amore con la serva

di casa, ma essere uomini è anche rabbrividire

dinanzi al male. Ho visto le vostre aride bocche

e gli sputi incisi nei vostri geni vecchi.

 

 

 

 

 
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Commenti  

mybackpages
+1 # mybackpages 10-05-2017 12:01
Ulrike è Ulrike Meinhof fondatrice insieme ad Andreas Bader, della Raf, un gruppo rivoluzionario dedito alla lotta armata negli anni 70. Dopo il suo arresto Ulrike fu tenuta per quasi un anno in isolamento in una cella insoronizzata e completamente bianca. Una forma di insopportabile tortura psicologica. Il 9 maggio del 76 tu trovata impiccata in cella, ma un'inchiesta internazionale ha escluso l'ipotesi del suicidio ma non confermato quella dell'omicidio di Stato. Questa non vuole essere un elogio del terrorismo, ma una censura di ogni forma di tortura e una riflessione sulle cause che possono portare un intellettuale a imbracciare le armi.
Giancarlo Gravili*
+1 # Giancarlo Gravili* 10-05-2017 12:36
La libertà dell'uomo è inviolabile per chiunque, altrettanto lo è quella psicologica che sottende alla dignità stessa.
Partendo da questo principio, qualunque sia l'ideologia e qualsiasi sia la forma di agire, l'entità umana in quanto tale deve tutelare se stessa a priori.
Certo il dibattito è vasto e ognuno apporterà il proprio credo, a parer mio non si può prescindere da tutto questo.
Su questa realtà bene hai fatto a sottolineare un messaggio che può aprire le menti.
Marinella Brandinali
+1 # Marinella Brandinali 10-05-2017 14:54
Hai posto una riflessione profonda su ciò che l'uomo deve tener presente e che forse non vogliamo vedere la libertà della vita sia tolta oppure violata o condizionata e un male profondo che non toglieremo mai dalle nostre menti e mi metto anch'io perché forse inconsapevolmente lo fatto...bellissima poesia mi ha toccato il cuore...bravo
Hera
+1 # Hera 10-05-2017 19:59
Qui tu proponi una problematica vasta , che a me sta molto a cuore. Sono una nostalgica, una romantica della rivoluzione se per perseguire obiettivi di giustizia e libertà. I tuoi versi oggi mi rendono felice: ritraggono perfettamente il personaggio a cui sono dedicati , la sua estrema passione e l'estrema fede nei propri ideali. Non è cosa facile al giorno d'oggi, poichè si manca di coraggio e determinazione; tutto scorre indisturbato , ilpotere sembra aver vinto............... .. Ma queste figure non hanno rischiato inutilmente. Spero siano nuovo Vangelo, le azioni e le parole che ci hanno lasciato............ ...Credo in una forte riorganizzazione di protesta............ ...Grazie per l'impegno e la sensibilità!
mybackpages
+1 # mybackpages 11-05-2017 07:56
Si le valutazioni da fare sono molte, compresa quella storica sul sino a dove si possa spingere la protesta. Sino all'omicidio di altre persone che magari lavorano al servizio del potere, ma forse solo per sbarcare il lunario? In un suo famoso articolo Pier Paolo Pasolini segnalò il paradosso dei poliziotti "proletari" costretti a difendere lo Stato dalle proteste, anche violente, dei ragazzi ricchi. La lotta armata, il terrorismo è la soluzione? Non direi.
Aita Carla
+1 # Aita Carla 10-05-2017 23:41
Interessante, quello che dici e come lo dici. Mia madre mi parlava che andava a prendere il mangiare di nascosto alla Raf...in tempo di guerra, dici che sia la stessa organizzazione di cui parli tu?

G
razie

Ciao
mybackpages
+1 # mybackpages 11-05-2017 07:48
direi di no Carla. La Raf di cui parlo era un'organizzazione clandestina che praticava la lotta armata contro lo Stato, l'equivalente delle nostre Brigate Rosse, per dare un'idea. Si finanziava con le rapine e organizzava attentati contro quelli che definiva i simboli dello Stato Capitalista e Imperialista.
ciao
mybackpages
+1 # mybackpages 11-05-2017 07:44
grazie a tutti coloro che hanno avuto la bontà d'animo di leggermi e di commentarmi.
Henry Lee*
+1 # Henry Lee* 11-05-2017 07:49
Ho conosciuto la storia di Ulrike, ancora meglio dopo i tuoi versi. Non è semplice trarre dal male uno spiraglio di luce, ma tu hai descritto al meglio la redenzione secondo me in questo tuo componimento (l'ho interpretata in questo senso). E' un tema molto difficile, che corre su un filo dove cadere può portare nell'incomprensione, ma tua hai mostrato ancora una volta intelligenza. Bellissima, profonda, vera! I miei complimenti Francesco. HL.
Sara Cristofori
+1 # Sara Cristofori 11-05-2017 10:01
sì, il "far suicidare" era un'usanza molto comune... interessante questa tua :)
Surya
+1 # Surya 12-05-2017 13:15
In silenzio piango al pensiero di ciò che hai scritto.... ed urlo " non sono solo ".
Ogni libertà ha bisogno di sacrificio , sangue, lotta e privazione.
Ma non mi dilungo per non essere facilmente frainteso.
Hasta

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