In volo nella torre chioma bionda al vento
e il vento trasparente che avvolge il corpo
le gambe non servono nel cielo dell’alba
è Carnevale a Venezia e il drappo rosso
che fascia i fianchi, donna, è sensualità.
I due lati della medaglia, l’etereo
e il carnale nello stesso universo poetico
il nudo e la maternità con l’angelo amico
a mani giunte a pregare il suo dio
poi donna vestita d’oro nella dualità
perenne tra i versanti del paradosso
donna farfalla in cerca di fiaba
e che trova l’amore come in un lampo
d’eternità nel clown dal volto spento.
E’ la fantasia che tutto capovolge
il mare come cielo e il tempo mischiato
passato e presente nella stessa tela
e il futuro a indicare la via sicura
l’immaginazione al potere e la mente
che tutto collega e l’anima che l’ispira.
Le carte sul tavolo e quelle sul pavimento
i cavalli sullo sfondo, non c’è tormento
è tutto ricombinato dalla sfera
amica, in una irrealtà avvolgente.
Marionette guidate da mani senza paura
la donna contesa giudice che consola
lo sconfitto, qualcosa ci sarà stato
ma è già finito l’amore che tutto travolge.


Commenti
I miei complimenti!
Ciao
Aurelio
Credo che per te sia un imput magnifico,proprio per la similitudine e la bellezza estetica.
Grazie per la dedica,che ho molto apprezzato e per i versi che hai creato.Ogni movimento sulla tela è un viaggio onirico, esplosione di colore e l'intreccio è coinvolgente.
Bravissimo,ma sempre, non solo oggi.
Ciao, buona poesia