Siccome che sono smemorata e pure un po’ sbadata, mi sono organizzata. Mi appunto tutto quello che devo fare in un foglietto e me lo porto sempre appresso. A dire il vero non sempre, spesso lo dimentico sul tavolo da cucina o in bagno quando mi trucco. Però ho trovato un rimedio anche per quello, le cose più importanti le appunto sulla biancheria intima, quella di sicuro non la posso dimenticare. Comprare il latte va sul reggiseno, non ci piove, magari solo per associazione d’idee, per i preservativi, invece, è naturale che usi il tanga per scriverci sopra. Ovviamente devo trovare un bagno per ricordare ciò che ho scritto, non posso sfilare reggiseno e mutande in pubblico, lo capite da voi, anche se con il fisico che tengo me lo posso pure permettere. E se non trovo un bagno dite, che faccio? Resto a digiuno e concepisco un bambino, che volete farci! Sinora ne ho fatti tre con questo originale sistema contraccettivo. Poi ho deciso che comprare i preservativi è compito di mio marito e il latte lo acquisto direttamente su Amazon per andare sul sicuro e per risparmiare. Siccome che sono anche un’insegnante qualcosa l’appunto anche sul palmo delle mani, come fanno i miei alunni quando sono interrogati. Sono l’insegnante perfetta per loro, perché siccome dimentico le domande da fare, possono rispondere ciò che vogliono su un argomento a piacere. Magari sempre lo stesso, lo hanno imparato a memoria, tanto io non lo ricordo. Così hanno tutti il massimo dei voti! Nemmeno la tecnologia mi aiuta, l’agenda del cellulare è piena d’appunti, il difficile è portarselo dietro! Le conversazioni poi sono un disastro, non ricordo mai quanto detto prima. Incontro qualcuno, mi saluta, faccio finta di sapere chi è, mi chiede come sto, bene, rispondo, a parte la cervicale che mi tormenta. E i figli, ne hai due mi pare. Io ringrazio nella mia mente per il suggerimento, poi ribatto qualcosa e parlo del tempo. C’è stato un temporale, ma poi è uscito il sole, sono tutta bagnata, ovviamente ho dimenticato l’ombrello. Fa caldo dico, ma la temperatura è sui dieci gradi, è inverno e anche il mare è mosso. Il mio interlocutore mi guarda come se fossi un extraterrestre e mi parla di Guerre Stellari. Perché c’è in corso una guerra nella galassia dico? Sai oggi non ho visto il telegiornale, avevo troppo da fare. E’ tutto così, sembra una storia surreale e invece è il tragicomico della mia vita. Non è che a casa vada meglio, cerco di stare attenta, ma a volte mi capita di friggere il pesce con olio di…candeggina e di lavare i panni in lavatrice con il detersivo per piatti. Ora però c’è la cameriera che fa tutto, anche questa è una cosa che mi posso permettere dopo una vita di lavoro. La prossima volta che nasco voglio avere una memoria di ferro, anche a costo di assomigliare a una cozza, chi se ne frega della bellezza, se poi non ricordo nemmeno come sono fatta. Da ragazza ho partecipato al concorso di Miss Italia, o almeno mi ci sono iscritta, però non mi sono ricordato il giorno della sfilata. Un peccato, perché, secondo chi mi conosce, avevo qualche possibilità di vincerlo e magari di diventare una star del cinema o della televisione. Chi mi corteggiava doveva avere una pazienza infinita, saltavo tutti gli appuntamenti e anche a letto ero un disastro. Non ricordavo mai come si faceva, per rinfrescare la memoria, mettevo un porno e poi cercavo d’imitare l’interpretazione dell’attrice. Non arrivavo mai all’orgasmo, ma mi sentivano tutti dalla strada e persino dal paese più vicino. I maschi facevano a gara per uscire con me, ma a letto usavano i tappi nelle orecchie, per evitare di finire all’ospedale con un timpano perforato. Una volta che passava di lì un regista, ha suonato alla mia porta e mi ha proposto di fare un film, una parte da protagonista in un film dell’orrore. Dovevo gridare da far paura, evidentemente! Ci ho pensato su, ma ho rifiutato, magari se era un film muto o uno di quelli senza battute da recitare, avrei accettato. Siccome mi sono stufata di passare per cretina, ho deciso di entrare in convento, di farmi monaca di clausura, una di quelle che hanno l’obbligo del silenzio. Sono andata a parlare con la madre superiore, una santa donna davvero. Mi ha ascoltata, poi mi ha spiegato che non andavo bene nemmeno per il convento: anche lì c’erano tante cose da ricordare. Gli orari delle messe, delle preghiere, dei pasti, ad esempio. Ho ribattuto che magari qualcuna delle suore mi poteva chiamare al momento opportuno. La sorpresa fu che lì non sarei stata l’unica ad avere quel problema, c’è n’erano altre e non c’erano monache che bastavano per stare appresso alle smemorate. Ed eccomi qui, con un problema senza soluzione, a volte non ricordo nemmeno come mi chiamo, che c’è scritto nel cartellone fuori dal teatro? Gelsomina? Ah si, è vero, uso sempre un profumo di gelsomino per ricordare come mi chiamo. Si sente sin dal fondo della platea dite? Vi piace? State facendo sì con la testa, sono contenta. Avete pagato il biglietto d’ingresso? Perché state tutti in silenzio? Non c’era nessuno al botteghino dite? Forse ho scordato di avvertire l’addetto. Però mi sono ricordata di venire qui a leggere questo monologo. Come ho fatto? Ho chiesto in giro, poi qualcuno mi ha accompagnata qui, si lo vedo è in prima fila. Dice che è mio marito, sperò che sia vero, non mi va di farmi scopare da uno sconosciuto, non è appropriato. Spero di ritrovare la strada di casa, quello che dice di essere mio marito può accompagnarmi se vuole. Quanti mariti che ho! Tutti mariti miei, questo è solo l’ultimo dite? Può darsi che ogni tanto mi dimenticavo di essere già sposata. Bene allora andremo in processione sino a casa, fate strada!

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Commenti  

Gigggi
+1 # Gigggi 22-08-2016 08:57
Fantasticamente surreale...Ma anche molto meno di quanto appaia..Si sente quel profumo di gelsomino.
mybackpages
+1 # mybackpages 22-08-2016 09:14
grazie Gigggi, più che un racconto è un monologo teatrale. L'ho immaginato interpretato dalla Marchesini (siccome che sono cecata)
grandissima in questo genere comico.
Vera Lezzi
+1 # Vera Lezzi 22-08-2016 09:22
Certo che a TE la creatività non manca... :lol: :lol:
L'augurio non può che essere quello di crearti una giornata tutta NUOVA!
Ciao!
Rocco Michele LETTINI
+1 # Rocco Michele LETTINI 22-08-2016 12:23
Carisma letterario et... fantastico sequelar... evinco dal tuo nutrito quanto umoristico elaborato.
Beh, la Marchesini, lo farebbe calzare bene.
Uno stile, il tuo che piace et... coinvolge.
Lieta settimana.
*****
Hera
+1 # Hera 22-08-2016 13:57
Terribilmente fantastico... muoio dalle risate! Ma la tua maestria a è davvero unica; un vortice d'immagini ed emozioni
magnifiche! Un abbraccio alla tua penna, e un carissimo saluto........HERA et stelle!
perlanera
+1 # perlanera 22-08-2016 20:16
...ahahah...troppo simpatico, questo racconto. Ciao maestro della risata!
Silvana Montarello*
# Silvana Montarello* 23-08-2016 16:45
Molto molto bravo e simpatico, ciao.

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