Ci riconosceremo
dai tanti modi di tenerci,
per tutte le volte che
non c’eravamo
e ci voltammo indietro
a curarci le impronte
Visioni estreme,
canti di piogge
nei giorni inarcati
dal tuo levante che
leggero mi salta addosso
e morbida mi spalmo a te
capelli e sudore
burro di gioia
Tornano parole
sussurri, fasce strette
togliendoci l’aria
che ci ha presi, in un ronzio
di cielo capovolto

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