Sono appeso
a un filo teso,
flebile, dolce,
luminoso, sottile.
Un filo caldo,
sinuoso, leggero,
invisibile.
Rimango appeso
pesante come il vuoto
ma pieno d'amore,
nell'universo incontrastato
delle parole.
Poche stelle
sfiorano la soglia del cuore.
Vetri rotti,
frammenti di carne
senza fretta.
Sopra ogni schianto,
il fumo e la cenere,
resta solo il colore.
Denso, vivo.
Con esso
riaccendo mondi,
desideri muti,
manifesti d'inchiostro
che bruciano
inespressi.
