È grazia
la sostanza del tuo tempo,
il loop che ti inghiotte
e tu ci voli dentro,
senza scampo,
nell’angolo più remoto
della tua malinconia.
Compagna indocile,
stagione che ti attraversa
il cuore smemorato
di briciole,
legato al mare
di un disordine che trema
in attesa
di un’ora senza nome.
In ogni pensiero
la grazia canta
con voce spenta,
tagliente.
La difendi,
ti difende
dal fulmine muto,
dalla carezza
di mani estranee.
La stringi,
la grazia,
pianta minuta
di frutti che pungono.
È la tua tenerezza feroce,
la tua scheggia di diamante,
il tuo amore
che non smette
di amare.
la sostanza del tuo tempo,
il loop che ti inghiotte
e tu ci voli dentro,
senza scampo,
nell’angolo più remoto
della tua malinconia.
Compagna indocile,
stagione che ti attraversa
il cuore smemorato
di briciole,
legato al mare
di un disordine che trema
in attesa
di un’ora senza nome.
In ogni pensiero
la grazia canta
con voce spenta,
tagliente.
La difendi,
ti difende
dal fulmine muto,
dalla carezza
di mani estranee.
La stringi,
la grazia,
pianta minuta
di frutti che pungono.
È la tua tenerezza feroce,
la tua scheggia di diamante,
il tuo amore
che non smette
di amare.