Flusso di pensieri inconcludenti mentre affinati algoritmi cercano di spegnere il pensiero, lamentazione in strofe di settenari rimate in schema abababcc.
La deriva fascista
anima i social media,
cosa mai vista
da far persino invidia
a un governo affarista
pregno d’ogni perfidia,
efficiente Gestapo…
ritorniam punto a capo.
Il potente controllo
in mix con l’ignoranza
rendono il web satollo
d’un’inutile danza
per sollazzare un pollo
mentre tremenda avanza
tutt’intorno alla sedia
una nuova tragedia.
Inconsapevolezza
oppur rassegnazione?
Di che sa questa brezza
che, rimossa illusione,
il mio cuore accarezza
accrescendo il magone?
Resto a braccia conserte
consapevole e inerte.
Non m’è rimasto nulla
di perdibile ancora,
ciò l’inerzia trastulla
mentre il mondo scolora:
io ripenso alla culla,
ai miei sogni d’allora.
Solo voglia d’andarmene,
d’algoritmi fregarmene.
20/10/2025

Commenti
Ergo bisogna combattere per i valori in cui si crede e, nel nostro piccolo, contribuire a rendere migliore questo mondo!
Buona poesia!
Caterina