Sola
in questa stanza
con quattro pareti
che mi circondano
come mura
di una fortezza medievale.
Non ho amici
con cui dialogare,
non ho qualcuno
con cui ridere,
con cui godere
delle meraviglie del mondo.
Non ho nemmeno
i miei sogni,
fuggiti via da me.
Tutto mi spinge
ad un disagio
infernale.
E allora piango,
e piango fino
ad impazzire,
a cacciare
sangue
dalla bocca,
a perdere
i sensi,
a crollare
in un sonno
nervoso
che acuisce i miei dolori,
ferendo
il mio giovane e derelitto cuore.
Sento un presagio
di fallimento
che vaga
solingo
nella mia mente,
folle
di angoscia e frustrazione.
Così giungo
ad appurare
che la mia vita
è come una vergine
consacrata a Dio:
non partorisce nulla.

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Profilo Autore: Selene  

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Commenti  

poetanarratore
# poetanarratore 25-01-2011 14:32
molto amara!... ma si dice che dopo la tempesta compaia il sole ... poesia toccante ,direi che è uno specchio dove molti di noi ci affacciamo nel corso della nostra vita .Piaciuta !Giò.
Selene
# Selene 25-01-2011 17:13
lo spero davvero, anche perchè ho solo vent'anni...grazie cmq per il commento.

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