Ora che la mano si fa' notte,
le fronde solo fruscio,
tra la polvere di stelle
seda l' anima mia.

Qui, fuori dai suoni,
dal frastuono di queste maschere
commedianti d'un tempo effimero,
la parola non ha più voce.

Qui si fa il sentire,
i pensieri sgorgano limpidi
nello spazio infinito d'un istante,
in quell' attimo d' assoluta certezza
che l' alba spegnerà
col suo abbagliare menzoniero.

Ed io ancora traballante comparsa
nella farsa della vita
1 1 1 1 1
clicca sulle stelle per valorizzare il testo
Profilo Autore: Paguro  

Questo autore ha pubblicato 3 articoli. Per maggiori informazioni cliccare sul nome.

Commenti  

Jean-Jacques
# Jean-Jacques 26-06-2024 11:12
Molto bella. Mi sembra di conoscerti perchè una volta lessi una poesia su un sito dove mi colpì molto il verso "spazio infinito d'un istante". Quest'ossimoro mi tracciò un'impronta indelebile, per questo lo ricordo. Comunque, può essere che mi sbagli, anche perché i riferimenti letterari sono molti (la comparsa shakespeareana, l'attimo fuggente, i commedianti). Bellissima poesia. Un saluto.
Paguro
# Paguro 26-06-2024 23:54
Non credo di aver usato questa frase in un'altra mia poesia, se è stata scritta da qualcun'altro non lo so, io comunque l' ho sentita mia mentre la scrivevo.
Grazie per l' apprezzamento Jean-Jacques!

Collegati o registrati per lasciare un commento.

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all'uso dei cookie.
Per maggiori informazioni sui cookie e per gestire le preferenze sui cookie (di prima e/o terza parte) si invitano gli utenti a visitare anche la piattaforma www.youronlinechoices.com. Si ricorda però che la disabilitazione dei cookie di navigazione o quelli funzionali può causare il malfunzionamento del Sito e/o limitare il servizio.