Crimini vermigli,
l’aria è un sipario di fuoco
ed un temporale di proiettili
vaga come rondini assassine,
ferisce il narrar di una guerra
piegando una vita non scelta
ad un deserto di pace.
Avresti voluto cogliere un fior
ma qui si recapita soltanto
il volto del dolore,
macerie, morte, distruzione,
speranze elise, miseria e terrore
ad incorniciar il vuoto
dei piccoli occhi tuoi.
D’improvviso scortica il tuo cuor
uno squarcio di cielo,
ruba il tuo ultimo respiro,
sei soffio di polvere innocente
fra stracci di pelle vuota
colpevoli d’un mondo ingiusto.
