Non ci rimane molto
un resto di crostaceo alla Thermidor
in un piatto vagamente demodè
dei bicchieri quasi vuoti
e nessuno che ci dica nulla
il miagolio infantile dei gatti in amore
che fa brivido nelle notti di vento
// misteriosamente ancestrale \\
chissà se mi dirai cosa c'è dietro quella luna
che ti ostini a mostrarmi nel suo lucente pallore
sarò io che avrò orecchie di vigogna
e il sorriso dell'ebbro senza vino
è colpa di nessuno e nessuno ha colpa
neppure il fato, che non si crea da solo
/// il lavorar di chiromanti e maghi \\\
non ci sono torti o ragioni alcune
v'è solo uno scorrere del tempo umano
polvere e detriti
sulle minuscole gioie
sparsi come coriandoli a febbraio
e della scopa abbiamo un manico scheggiato
che non vale la fatica.

Commenti
Un saluto