Mi aggrappo al vento che scuote il mare
e resto dove quel che ho mi resta.
Il torpore m'invade dove l'inerzia ha dimora...
dove il tempo non ha istanti da percorrere.
Ascolto il cuore mentre uccido la mente
trascinandola nell'oblio di mille pensieri.
Si ribella l'anima che tenacemente declina,
fondendosi nel impavido luccichio sul viso...
in quelle stille di lacrime confuse e rassegnate.
E ancora una volta Muoio
dove ciò che muore rivive in me.

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