Sono anima intonata tra pareti deteriorate.
Sono alito sofferente soffocato da geli
di respiri mancati, di sguardi persi.
Una nota discordante, di un silenzio soddisfatto
della notte che ricopre le pecche della pelle.
Sono storia di me stessa che non va raccontata
della guerriera nascosta dietro a mura solitarie.
Storia scritta e poi gettata tra un soffio e una folata
per perdermi, col cuor mio, nel tacito oblio possente
di un emozione afferrata e dalla mente stracciata.
Sono io la pazzia del tempo che, scordando la via,
ricorda la malinconia costante e ormai decisa
a perseguirmi negli istanti costanti e interminabili.
Io.. che invecchio perennemente con rughe
e capelli bianchi come polvere argentea posata
su lenzuola sparse nelle sepolture di ogni tormento.

Commenti
Sento questo testo forte e amaro, di sicuro di intenso impatto emotivo. Complimenti! Ciao...^.^