Ma a cosa servono le mani?
A salutare perché vedono il domani
Afferrano il telefono con cui chiami
per dirmi che va via il tuo mondo mentre rimani

Le luci si sa rimangono sempre accese
finché il sole non sparisce dietro le sue chiese
ma scambio la mia ultima candela
con una risata che doppia un'ombra cinese

Gli zingari che vanno e vengono
per ballare gli anni che non hanno
I minuti come i topi prima o poi escono
per rapire il tempo ma non si sa quando

Ma a cosa servono le mani?
Per applaudire a luci spente
Il buio è quel galantuomo che tu temi
ma bacia e uccide e non si vede niente

Ed è a quel punto che le mani
sono l'unica cosa che si sente
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Profilo Autore: Nicola Matteucci  

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Commenti  

Laura Bocci
# Laura Bocci 27-03-2022 20:31
Ho letto alcune tue poesie e mi sembrano belle ed originali.
Hai mai pensato di pubblicarle?
Un caro saluto. Laura Bocci

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