ma in fondo in fondo
non sei niente.
Non sei nessuno.
Sei solo briciola di pane
che in un bicchier d'acqua
si scioglie.
Non sei nessuno.
Puoi far la tomba
di marmo eccellente
ma alla fine del viaggio
rimani un pezzente.
non sempre va cosi
il fresco della sera illuminerà.
Strade deserte camminando
nei vicoli l'odore
di pizza e caffè.
Nella testa tanta confusione…..
qualche goccia di pioggia
affretto il passo la pioggia si fa più
intensa il riparo di fortuna di un portico.
Sperando smetta di piovere
una corsa sotto la pioggia l’acqua
fredda mi fa vedere in modo diverso
finalmente
ho le idee chiare.
La notte porta consiglio
le strade deserte
improvvisamente si riempiono di gente
bar è ristoranti chiudono
la gente torna a casa.
su questa terra
non mi cambierei con nessun altro.
Tornerei uomo,
inguaribile romantico
e costante sognatore.
Risiederei non in padania,
ma in mia spaziosa dimora,
in angolo remoto
.Roccia d'uomo
che le avversita' della vita
non hanno eroso.
poetino all'avanguardia
piazzato in ultima fila
dietro grandi autori di versi.
Cantore di Cristo e di impegno civile.
E tu dimentica
il brillare intenso
di una stella
dove il cielo
era tutto per te
e il sapore di parole
che rimbombano
tra i sentieri della vita
e poi quel cuore
tra le mani
forse svanisce
e tu cercando tra i deserti
nella stanchezza del cuore
ti appoggi
dove cuore non c'è.
E tu dimentica e poi
ricordando.
attimi terribili una
guerra dentro il corpo.
La parte che credeva
alle favole affronta
la mia razionalità
Il cuore esplode
il cervello va in tilt
una lotta continua.
Sei sola dentro credevi
in un sogno ma lo hai
visto sparire.
Dovevi pensare bene
prima di dare retta
alle tue emozioni.
Ma se ami
non esiste ragione
solo la follia.
POESIA COMPOSTA DA UNA MIA CARISSIMA AMICA CHE A SOFFERTO LE STESSE MIE SOFFERENZE QUINDI CAPISCE BENISSIMO COSA SI PROVA IN PRIMA PERSONA,SU GENTILE CONCESSIONE DI ( RINA ) MI HA AUTORIZZATA A PUBBLICARLA,GRAZIE DI CUORE SEI UNA PERSONA FANTASTICA GRAZIE.
deformazioni mentali
che si sciolgono in gola e nascondono
in un angolo del cielo
che si ritrova accanto
nei giorni sbagliati e nel tempo
poi ti addormenti tra i segni del vento
e i ricordi lontani che torneranno domani
e cosa provi a spiegare delle emozioni che si sciolgono tra mille bottiglie
mi son fermato a pensare
a quando ero migliore
che avrò visto aquiloni e nuvole
e le luci delle auto in fila alle panchine
deformazioni mentali
che si sciolgono tra ghiaccio e bicchiere
ma poi si ride pensando a ciò che forse sarà
e se io non riesco a decidere quel che sarà
non sono forse sbagliato
metto i colori su tela e dipingo
la notte
poi resta una strada da fare e seguire
tra breccia e asfalto
ma un sorriso li in fondo alla strada
ti darà ragione di vita
non mi lasciare da solo
io voglio viverti con me...
Sei stata la cosa più bella
che potesse capitarmi
mi hai cercata
ed io ti ho trovata
nel mio angolino
più buio e pensieroso
battendo sulla tastiera
sentimenti profondi
che non credevo di avere
nel mio mondo improvvisato
con la sensazione di perderti
ancora, all'incrocio della mia strada
in attesa, riflettendo col cuor
Scritta cinque anni fa
autunno, le sue malinconie
girovaghi
per strade senza umore
vuote di rabbia e pazzie
mentre nostro divenire
è un ballo di infiniti rimandi.
Lasciamo trasportar
dal caldo l’incantato limbo
di due corpi incastonati su un letto
mentre fuori risuonan nell’afa
gli strilli di un bimbo
quando al nostro aver spoglio
rimane l’illusione
del possesso d’un istante.
Lasciamo comporre
nostro destino in barocche sinfonie
composti funerali di fiori stordenti
calme notti estive che nascondon
parole nulle ad alimentar manie
ad avvilir animi con discorsi e volti
usciti da scatole d’immagini
surreali consunte dal nulla.
il giorno iniziato è da poco
il sole è tiepido
l'aria frizzante
non vige più l'afa
che toglieva il fiato
e lacrimare di sudore
faceva la pelle
circondata dal giardino
che pace mi dona il profumo dei fiori
che curo con amore,
dell'erba appena tagliata
punteggiata da perle
della prima rugiada
una sigaretta, le gattine che giocano
dolci buffe allegre
mi fanno ridere
non tutto è buio nella vita
Assaporo questi attimi
come un dolce alla crema
deliziando il palato e tutti i sensi
regalandomi questi attimi di solitudine
per rinvigorire il cuore
persiane che aprono gli occhi
annunciano che l'ora è scoccata
eccomi amore arrivo
da questo momento
sono tutta per te
come fosse l'ultimo
questa è la nostra regola ora
perchè la sorte cè la imposta
per poter così
continuare a vivere
una vita normale
nella più grigia anormalità ….
che veste l'anima
di abito nero e trasndatto;
irreversibile fallimento di un uomo,
angosce per le proprie mancanze,
vuoto incolmabile di pensieri e di ideali,
riconoscimento inconfessato
di possedere
un'aura infausta e negativa.
Mostro senza testa
che tutto corrode e distrugge,
illanguidendo
ogni altrui potenzialita' creativa
e destinato
fatalmente all'autodissoluzione
perche' getto versi;
e' forse perche'
voglio tradurre in arte
la mia angoscia?
Voglio lanciare messaggi nobili,
sublimi,pieni di valori e di speranze
al potenziale lettore?
O forse perche' e' esigenza insopprimibile
del mio spirito
esprimere cio' che penso,
scavare nel mio Io,
alla ricerca della mia identita'?
che relega nel baratro dell'oblio
ogni infamante offesa;
impulso
che ricopre la retta umanita'
di una coperta
chiamata
pieta'.
Pieta':di un peccatore ravveduto;
di un umile
che si prostra ai tuoi piedi
e si spoglia delle sue vesti.
Pieta':
di un povero
che tiu importuna
con pesante insistenza;
cui offri il mantello,
regali il vestito poiu' bello.
Indumenti presi a prestito
a chi non e' vero padrone
la mia tristezza
e l’ozio ondivago
che rulla nei selciati.
Una luna triste accarezza
il mio orgoglio
e i passi lenti
di un clochard.
Sulle colline
delle mie falsità
e su vuoti ricordi
di neri aironi
la luna stende
il suo pianto.
E io, come un pirata,
depredo coralli
negli abissi
del mio oceano.
complici del silenzio,
rivedo i tuoi occhi.
Pareti di gomma
recingono il cuore,
custode di vita
all'ombra del sole.
Una lacrima annuncia
lo sbocciare del pianto,
e tu ancora ti volti,
lasciandomi sola
tra i sussurri del vento.
Entrati nell’agosto finalmente
E vada a quel paese la coscienza
E tutto quel che rode nella mente
Il mare la montagna ed anche i laghi
I fiumi ed i campeggi e le foreste
I boschi le mangiate le escursioni
Son quelle che ci rendono padroni,
Lo spirito si vada a benedire
Se pure nel dolore c’è da dire
Che gente soffre sempre ad ogni ora
Ignara delle ferie circostanti
La vita scorre via per ciascuno
Che sia malato o sano
È sempre uno.







